Annullamento dell’ordinanza di custodia cautelare con rinvio al Tribunale della libertà di Catanzaro. È quanto ha disposto la Corte di Cassazione in merito al caso di Vincenzo Renda – ex socio e direttore tecnico della Genco Srl, società proprietario dell’attività di trasporti oltre che di alcuni resort – coinvolto nell’indagine “Rinascita Scott”, coordinata dalla Procura della Repubblica di Catanzaro con a capo il procuratore Nicola Gratteri.
In sostanza, la Corte di Cassazione ha richiesto al Tribunale della libertà di illustrare meglio la motivazione della riqualificazione del reato da associazione mafiosa a concorrenza esterna.
È stato, dunque, accolto il ricorso difensivo predisposto dal professor Alfredo Gaito e dagli avvocati Francesco Gambardella e Diego Brancia.