Operazione “Breakfast”: revocata la misura cautelare per Amedeo Matacena e disposto il dissequestro di tutti i beni

Il Giudice delle indagini preliminari del Tribunale di Reggio Calabria, Bellini, in accoglimento dell’istanza presentata dai legali di fiducia, avvocato Marco Tullio Martino, del Foro di Reggio Calabria, e Renato Vigna, del Foro di Palmi, ha annullato il mandato di cattura che era pendente nei confronti di Amedeo Matacena disponendo contemporaneamente la restituzione di tutti i beni all’avente diritto.


Gli avvocati Vigna e Martino, infatti, sulla scorta di importanti elementi di novità che avevano dimostrato incontrovertibilmente la provenienza lecita dei beni in capo a Matacena, in particolare una perizia d’ufficio esperita in altro procedimento dinanzi alla Corte d’Assise di Appello, hanno avanzato una nuova istanza di revoca della misura cautelare sul presupposto che non potesse sussistere intestazione fittizia volta ad eludere le misure di prevenzione rispetto a beni che si era dimostrato in altra sede essere di provenienza lecita ed acquisiti con provviste legittime. Il Gip, con una motivazione articolata che ha, tuttavia, salvaguardato ancora il merito del processo che dovrà essere celebrato nel prossimo futuro, ha disposto in accoglimento dell’istanza difensiva la revoca della custodia cautelare in carcere ed il dissequestro di tutti i beni. Con una nota l’avvocato Martino fa sapere altresì che, da ultimo, anche il Procuratore generale presso la Corte di Cassazione, rispetto ad un precedente ricorso avanzato sempre degli avvocati Martino e Vigna con udienza che si sarebbe dovuta celebrare il prossimo 7 settembre aveva chiesto per iscritto l’annullamento dell’ordinanza “Breakfast” (che era pendente e che oggi è staya revocata) a favore di Matacena.

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