Operazione “Antibes”: la Corte di Cassazione annulla con rinvio l’intera sentenza di condanna


La Corte di Cassazione con un provvedimento di annullamento con rinvio nei confronti di tutti gli imputati ha, di fatto, azzerato il processo “Antibes”. I destinatari del provvedimento favorevole della Suprema Corte sono Cosmo Montalto, Natale Cozzupoli, Francesco Cozzucoli, Nicola Domenico D’Ascola, Giuseppe Oliva, Antonio Giuseppe Franco, Alfredo Dattola, Giovanni Franco, Paolo Franco, Vincenzo Cicciù e Alessandro Pavone.

L’operazione aveva riguardato l’esistenza, secondo la Procura Reggina, di una presunta cosca operante nell’area di limitrofa di Pellaro, zona sud di Reggio Calabria. Cosca che, secondo la ricostruzione accusatoria, attraverso l’affiliazione di nuove leve, avrebbe dovuto controllare il territorio. Il tutto sotto la presunta direzione del leader, Giovanni Franco, all’epoca latitante, scovato proprio ad Antibes, ridente località francese da cui aveva preso il nome dell’operazione.
In difesa degli imputati è intervenuto il collegio difensivo composto degli avvocati: Marco Tullio Martino, Bruno Poggio, Giacomo Iaria, Giuseppe Cozzucoli, Aurelio Chizzoniti, Valeria Iaria, Ottavio Serranò, Daniela Minniti, Carlo Morace, Giuseppe Milicia, Franco Azzarà, Ettore Aversano e Giovanbattista Freni.
In particolare per Cosmo Montalto gli avvocati Marco Tullio Martino e Bruno Poggio hanno argomentato, oltre che in ordine all’inesistenza dell’associazione stessa, anche e soprattutto in merito alla mancanza di qualsivoglia elemento dimostrativo di una eventuale proiezione sul territorio della stessa, “non essendo mai emerso alcun tipo di condotta materiale che potesse dare concretezza ed offensività a sparuti dati intercettivi rimasti pertanto sterile materiale investigativo”.
Adesso il processo tornerà in Corte d’Appello per un nuovo giudizio di merito.

Contenuti correlati