Operazione “Alba Rosa”: 10 persone arrestate per droga

L'indagine ha documentato l'esistenza di singoli affari a cui, di volta in volta, si sarebbero interessati alcuni degli indagati

All’alba di oggi, venerdì, al culmine di articolate e complesse investigazioni condotte dalla Polizia di Stato e coordinate dalla Procura della Repubblica di Palmi, in provincia di Reggio Calabria, è stata data esecuzione all’ordinanza di applicazione di misure cautelari emessa tre giorni fa dal Giudice per le Indagini Preliminari , su richiesta di quella Procura della Repubblica, a carico di 10 soggetti.

In particolare, il Commissariato di Taurianova, con il concorso della Squadra Mobile di Reggio Calabria e Prato, dei Commissariati di Gioia Tauro, Palmi, Polistena e dei Reparti Prevenzione Crimine Calabria, contestano loro reati in materia di sostanze stupefacenti mentre ad uno di essi e ad altre due persone indagate a piede libero sono contestate
la tentata rapina, la ricettazione e la detenzione e porto illegale di arma da taglio. Il provvedimento è il risultato di un’inchiesta condotta dal Commissariato di Taurianova, con il coordinamento della Squadra Mobile di Reggio Calabria e supportata da numerosi presìdi tecnologici, confluite nell’informativa di reato redatta a carico degli indagati.
L’Autorità Giudiziaria che ha emesso il provvedimento cautelare da eseguire ha accolto le risultanze investigative della Polizia di Stato che, grazie ad una attività di intercettazione, accompagnata da servizi di polizia giudiziaria, ha ricostruito gli esiti delle attività di indagine.
Essa è stata avviata il 29 agosto 2016 a seguito di un tentativo di rapina perpetrato ai danni della filiale di Taurianova della banca Monte dei Paschi di Siena, dove, nell’immediato furono individuate le auto utilizzate dai responsabili per giungere sul luogo del delitto e – quindi – i proprietari ed utilizzatori delle stesse, individuati in tre uomini di Rosarno.
Le successive attività tecniche hanno consentito, a giudizio degli inquirenti, di acquisire elementi tali da ritenere configurata la responsabilità dei tre per il delitto perpetrato a Taurianova, ma soprattutto avrebbe permesso di accertare come gli stessi– in concorso con altre persone di Rosarno e dei paesi limitrofi – fossero impegnati in una notevole serie di attività delittuose, concernenti soprattutto lo spaccio di sostanza stupefacente.
Nel corso di tali attività gli indagati avrebbero mantenuto contatti con soggetti che vivono nel nord Italia, in Puglia, e con albanesi da qui il nome dell’operazione denominata “Alba Rosa”, con i quali organizzavano, secondo gli investigatori, compravendite di sostanza stupefacente.
L’indagine non ha consentito di accertare la sussistenza di un’associazione unitaria che reggesse le fila dei traffici illeciti emersi, documentando piuttosto l’esistenza di singole trattative, singoli affari, a cui di volta in volta si sarebbero interessati solo alcuni dei soggetti indagati.
Sulla base delle risultanze dell’attività di indagine e a fondamento delle ipotesi accusatorie sono stati effettuati due riscontri fondamentali con gli arresti di S.F. avvenuto a Torino nel corso del 2016, in quanto trovato in possesso di oltre un chilo di eroina e di F.D., a Melicucco sempre nel 2016, in quanto trovato in possesso di circa 50 chili di marijuana trasportata all’interno del proprio Fiat Doblò di colore bianco.
Al termine delle formalità di rito, i soggetti sono stati messi a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

Contenuti correlati

Commenta per primo

Lascia un commento