Omicidio Tersigni, la dinamica degli eventi secondo la Polizia: i dettagli

Si è chiuso il cerchio nell’indagine relativa all’omicidio di Giovanni Tersigni, l’uomo che, nella prima serata del 7 settembre scorso, è stato assassinato in pieno centro poco distante dalla sua abitazione.

Questa mattina, infatti, la Polizia di Stato ha arrestato altre quattro persone ritenute responsabili del grave fatto di sangue.

Si tratta di un 28enne di Catanzaro, un 29enne di Crotone, un 23enne di Catanzaro e un 22enne di nazionalità bulgara, quest’ultimo già detenuto in quanto tratto in arresto nelle ore successive all’omicidio poiché trovato in possesso, nel corso di una perquisizione, di un chilo di eroina. 

I quattro soggetti sono stati individuati grazie all’incessante lavoro investigativo effettuato dalla Squadra Mobile di Crotone che ha consentito, anche tramite la visione di numerose telecamere sparse per la città, di individuare dapprima alcuni soggetti presumibilmente coinvolti nell’omicidio e, successivamente, di raccogliere numerosi elementi a carico degli stessi che ne hanno confermato le responsabilità nonché appurare il coinvolgimento di altre persone. Si è potuto, quindi, accertare come il gruppo coinvolto fosse formato da due persone, il 28enne e il 23enne, giunti nella tarda mattinata a Crotone da Catanzaro a bordo di un’autovettura guidata dal bulgaro su cui si trovava anche altre due persone; i cinque, poi, si sarebbero recati, nel primo pomeriggio, presso l’abitazione di uno di loro da dove sarebbero usciti, pochi minuti prima dell’omicidio. Dopodiché tre di loro si sarebbero diretti verso piazza Albani dove si trovava Tersigni mentre il 29enne, individuato come mandante, dapprima si sarebbe allontanato per poi ricomparire nella medesima piazza al momento dell’agguato. 

Le immagini catturate dalle telecamere hanno permesso di ricostruire la fuga del commando omicida che, dileguatosi per le vie cittadine, si sarebbe  sbarazzato dell’arma utilizzata per colpire a morte Tersigni. Infine, i due catanzaresi avrebbero fatto rientro a Catanzaro accompagnati dal bulgaro. Nelle successive ore è stato , poi, rintracciato dalla Polizia il quinto uomo il quale, riconosciuto come colui che aveva cercato materialmente di sbarazzarsi della pistola, una calibro 7.65, utilizzata per commettere il delitto, è stato arrestato e tuttora si trova in carcere. 

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