Omicidio giudice Scopelliti, svolta dopo 28 anni: 17 indagati

Sono 17 gli indagati dalla Procura distrettuale di Reggio Calabria per l’omicidio di Antonino Scopelliti, procuratore generale della Corte di Cassazione, vittima dell’azione mafiosa concretizzatasi il 9 agosto 1991. Il giudice stava tornando a Campo Calabro, quando a Villa San Giovanni, in una curva prima di località “Piale”, due soggetti a bordo di una moto fecero fuoco con fucile calibro 12 caricati a pallettoni. L’agguato sconvolse l’intera comunità calabrese.

Nello scorso agosto, il procuratore capo di Reggio Calabria, Giovanni Bombardieri, aveva rivelato il ritrovamento dell’arma utilizzata.
Tra gli indagati c’è anche il latitante Matteo Messina Denaro.

Celebre una frase di Scopelliti: “il giudice è quindi solo, solo con le menzogne cui ha creduto, le verità che gli sono sfuggite, solo con la fede cui si è spesso aggrappato come naufrago, solo con il pianto di un innocente e con la perfidia e la protervia dei malvagi. Ma il buon giudice, nella sua solitudine, deve essere libero, onesto e coraggioso”.

Contenuti correlati