Omicidio del 26enne commesso dal fidanzato dell’ex compagna e da un complice

I due hanno confessato al termine dell'interrogatorio

Antonio Barbieri

Nella tarda serata di ieri, 17 gennaio, a conclusione di serratissime indagini scaturite dall’omicidio del ventiseienne Antonio Barbieri, avvenuto la sera del 12 gennaio scorso, in Via Bruno Buozzi, a Corigliano-Rossano, in provincia di Cosenza, personale del locale Commissariato e della Squadra Mobile di Cosenza ha dato esecuzione al provvedimento di fermo di indiziato di delitto emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Castrovillari, nei confronti di Cristian Filadoro, 27 anni e Vincenzo Fornataro, 33 anni,entrambi del posto.

I due sono ritenuti responsabili del delitto. In particolare, le investigazioni, condotte dal Commissariato di Corigliano-Rossano e dalla Squadra Mobile, sotto il coordinamento della Procura della Repubblica di Castrovillari, intense e articolate, si sono avvalse di intercettazioni, di visione di sistemi di videosorveglianza nonché di una lunga e complessa attività di ascolto dei testimoni e hanno consentito di stabilire che la sera di sabato, 12 gennaio il Filadoro, giovane noto alle cronache giudiziarie, dopo essere stato avvisato dalla fidanzata che Barbieri, ex compagno di quest’ultima, si era presentato da lei presso la panetteria dove la stessa lavora, e nell’occasione i due avevano avuto un’accesa discussione, è sopraggiunto sul posto, accompagnato da Fornataro, a bordo dell’autovettura di quest’ultimo, e avvicinatosi a Barbieri, che si trovava ancora seduto al posto di guida della propria autovettura, ha esploso contro di lui alcuni colpi di pistola calibro 7,65 attingendolo alla testa e causandone la morte avvenuta quattro giorni più tardi. Di fronte alle ampie evidenze probatorie raccolte, dopo la notifica del provvedimento di fermo entrambi i giovani hanno reso piena confessione. Sono in corso ulteriori accertamenti per verificare se ci siano responsabilità penali a carico di ulteriori soggetti.

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