Omicidio a Vibo: gli assassini vollero punire la presunta pedofilia della vittima

Decisivo, ai fini degli arresti odierni, le indicazioni fornite dal gps

Gli investigatori del Commissariato di Vibo Valentia e del Servizio Centrale Operativo della Polizia ne sono convinti: l’assassinio del 45enne Francesco Fiorillo, commerciante ambulante ammazzato il 15 dicembre di quattro anni fa, sarebbe stato commesso perché l’uomo era un pedofilo.

Stamane a finire in manette con l’accusa di essere i responsabili del delitto, compiuto nella frazione “Longobardi”, sono state due persone. Si vanno ad aggiungere ad un terzo soggetto, il 26enne Antonio Zuliani, tratto in arresto undici mesi addietro. Sulla scorta di quanto ipotizzato dagli inquirenti, la vittima si sarebbe resa autrice di tentativi di adescamento nei confronti di minorenni che hanno legami con gli individui finiti nelle maglie dell’inchiesta proprio perché sospettati di aver messo in atto una la mortale ritorsione ai danni dell’uomo. Decisivo, ai fini degli arresti odierni, le indicazioni fornite dal gps sistemato da una società di assicurazioni a bordo del veicolo utilizzato da uno di essi. I sicari, celati da un cespuglio, lo sorpresero davanti casa: stava rientrando presso la propria abitazione ed aveva appena posteggiato la vettura di cui era proprietario. I colpi di pistola esplosi ne provocarono il decesso immediato. Ad incastrare il primo arrestato, Antonio Zuliani, fu il DNA carpito da un guanto di lattice che i poliziotti trovarono sul posto. Una cattura, quella, che ha dato nuova linfa all’attività d’indagine sfociata nei provvedimenti eseguiti stamattina secondo quanto disposto da un’ordinanza di custodia cautelare firmata dal Giudice delle indagini preliminari che ha favorevolmente accolto l’istanza formulata dalla Procura della Repubblica. L’agguato, insieme alla presunta perversione del 45enne, furono all’origine di una seconda inchiesta scaturita nell’operazione “Settimo Cerchio” con la quale fu imposto lo stop ad un circuito di pedofili tra cui figurava pure un prete.

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