Oliverio è accusato anche di corruzione

Il Tribunale del Riesame si pronuncerà nelle prossime quarantotto ore

A Mario Oliverio è addebitato anche il reato di corruzione: gli viene contestato dalla Procura della Repubblica di Catanzaro che, a tal proposito, ha inviato al presidente della Regione un avviso di garanzia.

Si tratta di un provvedimento adottato nell’ambito dell’indagine “Lande desolate”, che da dieci giorni costringe il massimo esponente della Giunta calabrese, accusato del reato di abuso d’ufficio, a sottoporsi all’obbligo di dimora nel Comune di residenza. L’indagine è relativa ad alcune gare d’appalto gestite dalla Regione. “Abbiamo fornito – ha rivelato Enzo Belvedere, uno degli avvocati di Oliverio – tutti gli elementi a discarico rispetto ad accuse che riteniamo infondatissime. La Procura era rappresentata da tre sostituti che si sono divisi il compito di replicare alla difesa, ma lo hanno fatto malamente perché gli indizi a carico del nostro assistito sono davvero effimeri, se ve ne sono. Siamo fiduciosi che il nostro ricorso sarà accolto”. Il legale del presidente della Regione ha parlato al termine dell’udienza svoltasi davanti al Tribunale del Riesame di Catanzaro chiamato a decidere in merito alla richiesta, avanzata dai difensori del Capo della Giunta calabrese, di revocare l’obbligo di dimora. Due i diversi casi di abuso d’ufficio di cui si sarebbe reso responsabile Oliverio a proposito di un presunto scambio di favori con l’azienda edile Barbieri, aggiudicatasi l’opera di realizzazione della sciovia di Lorica. I magistrati del Tribunale del Riesame si pronunceranno nelle prossime quarantotto ore.

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