Nuovo tracciato ferroviario, il monito di Rogolino (FAST CONFSAL) alla classe politica calabrese

“Avevamo evidenziato, come FAST CONFSAL Calabria, l’importanza di non cadere – sottolinea il Segretario Generale calabrese, Vincenzo Rogolino – nella spirale della polemica e dello sterile confronto. Purtroppo constatiamo che la polemica è già partita ancor prima di avere contezza su come si snoderà il nuovo tracciato ferroviario, definito di Alta velocità o Alta capacità e interessante il nostro territorio.

Abbiamo letto un numero esponenziale di articoli e prese di posizione a favore degli investimenti previsti per un determinato tracciato ferroviario piuttosto che per un altro. Avevamo sollecitato a non cadere nel gioco campanilistico che già nei primi anni ’70 ha provocato non pochi danni all’intero territorio e molti risentimenti tra le varie province. Milioni di lire, all’epoca, bruciati in opere inutili (o quantomeno realizzabili con più razionalità), in fantomatici impianti industriali e in opere pubbliche perennemente cantierizzate”. “Allora apparve a tutti – ricorda polemicamente il dirigente FAST CONFSAL – l’incompetenza e la malafede di una classe politica e sindacale in tutt’altre faccende affaccendata, e di cui la successiva Tangentopoli ne decretò parzialmente la fine. Oggi speravamo in un cambiamento di rotta, che ci fosse una chiara presa di posizione da parte della classe politica calabrese, da noi sollecitata già al momento dell’insediamento. Scrivemmo una lettere aperta al Presidente Occhiuto e a tutti i consiglieri eletti, nessuno escluso. Sollecitammo gli stessi a promuovere una cooperazione con le società del Gruppo FS, dell’Anas e dell’imprenditoria avanzata calabrese. Sollecitammo la politica calabrese a farsi carico e ad aprire un serio confronto con le citate società, non ultima con RFI che ha una dirigenza di altissimo livello anche in Calabria. E a tal proposito vogliamo ricordare che proprio RFI, grazie alla sinergia tra tutte le parti sociali e politiche, ha concretizzato quello che al momento è il più energico investimento ferroviario in Italia. Parliamo dell’opera prevista nella direttrice Napoli/Bari che di fatto accorcerà notevolmente i tempi di percorrenza tra i due capoluoghi di regione. Ci piace ricordare, altresì, che proprio per questo progetto RFI ha ottenuto il prestigioso premio ‘Pimby Green 2021’ in quanto ad impatto ambientale al di sotto degli standard previsti dalle linee guida europee”. “Orbene, nelle altre regioni – è il quesito che pone Rogolino – si può e in Calabria tutto diventa farraginoso e complicato, anche informare le parti sociali interessate? Oggi dobbiamo registrare ancora una volta un silenzio ingiustificabile e foriero di ulteriori danni al territorio. Ci diano notizia di come intendano trattare la questione ferroviaria in Calabria, se il tracciato ferroviario, liquidato dallo studio di fattibilità, sia sostenuto adeguatamente e garantisca equamente tutto il territorio calabrese. Ci dica la Regione Calabria come intenda procedere ma anche la deputazione calabrese di centro ,di sinistra e di destra, come supporterà il territorio col Governo nazionale. Le risorse previste nel Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, se adeguatamente utilizzate, contribuiranno a rialzare le sorti della nostra regione, diversamente si trasformeranno nell’ennesima beffa a danno della nostra popolazione. E noi come sindacato autonomo – garantisce il Segretario Generale Calabria della FAST CONFSAL – non ci risparmieremo nel richiamare alle responsabilità politiche, partitiche ed individuali, alcuno degli attori sopraccitati”.

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