Nuovi luoghi per le nozze civili: a Reggio sposi sporchi, ma felici

Efficienza, efficacia, celerità, decisionismo: guai a chi, da oggi in avanti, oserà mettere in dubbio che la Giunta Falcomatà non sia autorevole nei modi di agire, rapida nelle scelte, determinata nelle strategie di rilancio della città. Nell’ultima riunione dell’Esecutivo comunale, in un batter d’occhio e con invidiabile lungimiranza, è stata approvata la delibera che metterà a tacere quell’unanime sgomento che, fino a pochi istanti prima, possedeva l’animo collettivo dei reggini. Sono stati, udite udite, istituiti i “nuovi luoghi per la celebrazione dei matrimoni civili”. I “riti”, come annunciato da un comunicato la cui tempestività è stata sensazionale, a differenza di quanto avviene quotidianamente per i flagelli che, senza soluzione di continuità, si abbattono sulla città, “potranno essere celebrati, oltre che presso la Sala dei Lampadari della casa municipale, anche presso il Castello Aragonese, il Salone degli Specchi del Grande Albergo Miramare, il Salone Monsignor Ferro di Palazzo Alvaro e presso gli spazi concessi gratuitamente dalle imprese che hanno partecipato alla manifestazione d’interesse, diretta ai titolari di concessione demaniale sul litorale comunale o diritti reali su strutture di particolare valore artistico, culturale, storico, paesaggistico ed architettonico”. Ma, in virtù dell’ampia capacità di visione del sindaco e dei suoi sodali, sarebbe stato limitativo confinarsi all’interno di un piccolo recinto di opportunità senza spalancare il portone delle opportunità alle (private) ambizioni. Ed infatti, ecco servito il piatto più prelibato, quello tanto atteso dall’opinione pubblica stremata dalla mancanza d’acqua, dall’invasione di rifiuti, dal traffico ostaggio di un caos disumano, dalla totale assenza di manutenzione in ogni anfratto di Reggio, dai disservizi che regnano sovrani in tutti gli ambiti: “l’Amministrazione – si legge nel solenne documento diffuso da Palazzo San Giorgio – ha istituito altri due nuovi separati Uffici di Stato Civile per la celebrazione dei matrimoni civili nei locali ubicati presso le strutture ricettive Casale 1890 in Contrada Nirto Località Sambatello e Lido Nettuno in via Rada delle Mura Greche”. Era ora, dopo decenni di spasmodica attesa, il popolo reggino ha ottenuto ciò che bramava più di ogni altra cosa al mondo. Non si pensi che queste siano righe intrise di sarcasmo, perché, come spiegato con esemplare spirito di servizio dal vicesindaco Armando Neri: “Con l’istituzione degli uffici separati rispondiamo alla domanda diffusa di tantissimi cittadini che ci hanno segnalato questa richiesta”. Immaginiamo le torme di reggini che, nel corso del tempo, hanno occupato, schiumanti rabbia, Piazza Italia perché la Giunta Falcomatà tardava nell’attuazione d un provvedimento dal quale dipendevano le sorti, presenti e future, della città. Una folla oceanica che, però, non sarà stata notata, per esempio, da Mary Caracciolo, consigliere comunale di Forza Italia. L’esponente dell’opposizione, insensibile al grido di dolore della comunità, ha alzato il dito per esternare dubbi (legittimi) e perplessità (motivate) sul contenuto della delibera: “In soli pochi giorni – ha stigmatizzato – è stata conclusa dall’Amministrazione Falcomatà la procedura di individuazione dei nuovi siti ‘privati’ per la celebrazione delle nozze, prima ancora della pubblicazione della relativa delibera di Giunta! Un vero record! Una procedura di selezione pubblicata, ma non pubblicizzata, in spregio alla trasparenza ed alla concorrenza”. “Ma occorreva celerità – riconosce la rappresentante della minoranza consiliare – perché in effetti al momento, dinanzi all’incuria generale che regna sovrana nella nostra Città, quella delle nozze era l’emergenza più urgente…” E’ proprio vero, il pregiudizio offusca la mente: come si può ironizzare sulla sveltezza della Falcomatà’s band che, conscia delle reali priorità, lascia a secco per cinque mesi (fino ad oggi, ma non disperiamo perché anche in questo caso il traguardo prefissato è quello di battere qualsiasi record dell’universo mondo) i rubinetti di decine di migliaia di abitazioni, ma nel brevissimo spazio di qualche giorno offre su un piatto d’argento la sublime opportunità di usufruire di altri luoghi per la celebrazione delle nozze civili? P.S. Prima di uscire di casa per andare a sposarvi o per partecipare, in qualità di ospiti, ai matrimoni, riempite i bidoni: quando tornerete ne avrete bisogno per togliere quello sgradevole odore, non prodotto dalle lacrime di commozione, ma dal sudore.

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