Nuove misure anticontagio a Brognaturo, regole rigide anche per il rifornimento di acqua potabile

Arrivano nuove misure volte al contenimento della diffusione del Covid-19 a Brognaturo. Il sindaco Cosmo Tassone, oltre a decidere la chiusura al pubblico degli uffici comunali, ha infatti emesso un’ordinanza per imporre “il divieto di spostamenti in entrata ed in uscita dal Comune di Brognaturo, nonché il divieto di spostarsi all’interno dello stesso Comune per motivi diversi dal Dpcm dell’8 marzo 2020 tranne che per comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità, motivi di salute o rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza”.

In ogni caso, sono vietati gli assembramenti con l’obbligo di rispettar la distanza di sicurezza minima di un metro fra le persone.

“Situazioni di necessità – spiega Tassone – riguardano l’acquisto di beni essenziali come ad esempio fare la spesa o recarsi in farmacia. Anche in questo caso si raccomanda di contingentare gli spostamenti (es. limitare al massimo le uscite e in ogni caso un solo componente per nucleo familiare)”. 

L’ordinanza contempla “la chiusura delle attività commerciali ad eccezione dei negozi di generi alimentari e della farmacia secondo orari e turni prestabiliti; il divieto assoluto di sostare sulle panchine di piazze, viali e luoghi pubblici;Il divieto assoluto per i venditori ambulanti di espletare la propria attività di vendita all’interno del territorio comunale; il divieto di praticare ogni attività motoria e sportiva all’aperto, anche in forma individuale”. Inoltre, deve essere rispettata la distanza di almeno un metro tra gli utenti che sostano al di fuori dell’ufficio postale. 

Considerato che molti cittadini provenienti dai paesi vicini si recano a Brognaturo per fare rifornimento di acqua potabile, Tassone ha stabilito che “l’uso delle fontane pubbliche, situate sul marciapiede, adiacente il fiume Ancinale, è consentita anche ai non residenti, purché venga rispettata tra le macchine, in attesa di approvvigionarsi di acqua, la distanza di almeno cinque metri e tra le persone la distanza di almeno un metro”.

Gli animali d’affezione, infine, possono essere “portati fuori da casa per le esigenze fisiologiche, ma nelle immediate adiacenze della propria abitazione e per il tempo strettamente necessario e, comunque, lontane dall’eventuale presenza di altre persone”.

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