Nubifragio su Caraffa, Ciambrone ammonisce il sindaco: “Serve manutenzione per limitare i rischi”

“Un violento nubifragio si è abbattuto su Caraffa di Catanzaro. Le intense e incessanti precipitazioni che si sono abbattute nelle ultime ore hanno provocato non pochi disagi alla viabilità, ma soprattutto hanno provocato disagi e danni agli abitanti della frazione di Contrada Zaccano, che si sono ritrovati in pochi minuti con un canalone stracolmo d’acqua e la strada invasa dal fango e dai detriti”.

La descrizione è del consigliere comunale Luigi Ciambrone, che segnala le criticità riscontrate.
“Una zona abbandonata a se stessa – sottolinea l’esponente di minoranza – già colpita nel recente passato da un ordinanza di sgombero (la n. 48 de novembre 2017) firmata dal sindaco Sciumbata, alla quale è seguito un incontro con gli abitanti e cittadini della zona, organizzato dal gruppo consiliare ‘Pensiero Libero’; incontro che ha visto la partecipazione del sindaco e di alcuni componenti della Giunta comunale, i quali in quell’occasione avevano preso specifici impegni per risolvere gli innumerevoli disagi che attanagliano quella zona. A distanza di mesi – puntualizza Ciambrone – ancora nulla è stato fatto, anzi, la situazione sembra essere peggiorata: illuminazione fatiscente o pressoché inesistente, pulizia e potenziamento del canalone Fallaco mai effettuata, acqua potabile ad intermittenza, strade in percorribili da asfaltare e bordi stradali che non vengono puliti da anni”.
Ciambrone invita dunque alla vigilanza ed all’azione: “come più volte detto, bisogna ci si renda conto, che quella zona non è più da considerare ‘periferia’, bensì un centro abitato vero e proprio, dove sono residenti nostri concittadini, che pagano regolarmente le tasse ed esercitano quindi tutti i loro diritti e doveri in qualità di residenti. Chiediamo al sindaco Sciumbata e alla sua maggioranza – conclude – maggiore attenzione, attività di manutenzione ordinaria e straordinaria da effettuarsi con urgenza per mitigare ogni possibile rischio per i residenti”.

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