Norme anti-Covid: a Reggio puniti trasgressori in un ristorante e all’aeroporto

Rimane alta l’attenzione degli agenti della Polizia di Stato, impegnati nei servizi di controllo del territorio, per garantire il rispetto delle norme emanate per contenere la diffusione del contagio da virus Covid 19.


Gli operatori dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico della Questura di Reggio Calabria vigilano, con il loro operato, sul rispetto delle disposizioni contenute nei decreti nazionali e nelle ordinanze regionali, a garanzia della tutela del bene comune della salute pubblica, ed ogni giorno verificano le motivazioni addotte attraverso le autocertificazioni dai cittadini a giustificazione dei propri spostamenti sul territorio.
La settimana scorsa, nell’ambito dei servizi specificamente predisposti per la verifica del rispetto delle prescrizioni in materia di distanziamento sociale e di chiusura degli esercizi commerciali, hanno sanzionato 5 persone all’interno di un ristorante del centro cittadino, che erano lì a consumare il pasto inosservanti delle prescrizioni legislative per le “zone arancioni”.
Anche presso l’Aeroporto Tito Minniti rimangono incessanti i controlli volti a verificare la veridicità di quanto dichiarato nelle autocertificazioni consegnate dai viaggiatori, e 4 soggetti sono stati denunciati poiché, all’atto della partenza per Milano, hanno indicato sull’autocertificazione di “lavorare per Skai”. Gli operatori, insospettiti dal grossolano errore, hanno svolto gli opportuni accertamenti appurando che era stato dichiarato il falso, ed i soggetti, che non avevano alcun rapporto lavorativo con Sky, sono stati denunciati per falsità ideologica commessi dal privato in atto pubblico.
L’attività degli agenti della Polizia di Stato si estende inoltre da settimane alla zona portuale di Villa San Giovanni, ove è quotidianamente svolto il servizio di controllo agli imbarcaderi e dove, da ultimo, un uomo e una donna sono stati fermati e sanzionati poiché si sono opposti al controllo di polizia e sono pertanto stati accompagnati in Questura e denunciati per resistenza a pubblico ufficiale, interruzione di pubblico servizio, ed inosservanza dei provvedimenti di autorità.

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