Normanni, la Rai dimentica Mileto. Giordano: “Come una cicatrice sul volto”

A seguito della messa in onda della trasmissione “Paesi che vai, il sindaco di Mileto Salvatore Fortunato Giordano ha inviato una missiva per sottolineare la mancata citazione di Mileto e chiedere le dovute precisazioni. Di seguito, pubblichiamo la lettera:

Egregio Dr. Livio Leonardi,

un amico di Cosenza, Architetto, cultore di Storia, mi ha segnalato la Sua trasmissione “Paesi che vai” andata in onda oggi, nella quale si è soffermato sulla presenza dei Normanni in Calabria. L’ho rivista su Rai Play e ho ascoltato dalla sua voce le seguenti parole…”il nostro cammino sulle tracce dei Normanni ci ha portato inevitabilmente a trattare la figura di Federico II, lo stupor mundi”.
Capisco! È stata una bella trasmissione culturale.
Ma in essa, ahimè, è mancato il dovuto riferimento alla Città di Mileto, in provincia di Vibo Valentia.
Le origini di Mileto, pur ricondotte dal Barrio – storico del ‘500 – al periodo greco, sono verosimilmente da riportarsi all’epoca bizantina quando la città, conquistata dai normanni, divenne capitale della contea di Ruggero I d’Altavilla. Qui nacque e fu battezzato nella chiesetta di San Martino, il figlio, Ruggero II, poi incoronato a Palermo Re del Regno di Sicilia.
Praticamente Federico II ha origini normanne – miletesi e non essere minimamente menzionata nel suo bel programma è stata come una cicatrice su un bel volto.
Su Mileto sono facilmente rinvenibili studi Normanni.
Inoltre c’è un Museo statale con i resti delle antiche rovine della Città Vecchia, rasa al suolo dal terribile terremoto del 1783.
Sul vecchio sito sono ben visibili le rovine dell’Antica S.S. Trinità fondata da Ruggero I, che fino al predetto terremoto custodiva il sarcofago di Ruggero I, ora a Napoli, ma che si spera possa tornare a Mileto.
Infatti, proprio l’altro ieri, ma era nell’area da tempo, la mia Giunta ha approvato un progetto per l’istituzione, insieme alla Regione, al Mibac, al Demanio, di un Centro studi Normanni, con l’obiettivo di ridare la giusta centralità a Mileto nella Storia dei Normanni, oggi dimenticata, come ne è anche dimostrazione il suo programma, per il resto ben fatto, di oggi.
Mi auguro si sia trattato solo di una “svista” e del poco tempo a disposizione per approfondire gli argomenti.
Ciò, a dire il vero, colgo dalle sue stesse affermazioni finali: “Il racconto per oggi finisce qui…” che richiamano che ci sarà un seguito.
La invito a Mileto, dunque, da dove il racconto potrà ripartire, per approfondire la figura di Ruggero I Il Gran Conte, padre di Ruggero II, fratello di Roberto il Guiscardo, vero protagonista della nascita del Regno di Sicilia e grazie al cui intuito si rilatinizzò, con una politica moderata e di mediazione , il culto delle chiede del Meridione.
Per approfondimenti La invito a visitare i profili FB: Museo Statale di Mileto; Minemosyne Associazione culturale.
La aspetto a Mileto.
Cordialmente.
Il sindaco
Avv. Salvatore Fortunato Giordano

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