“Nonostante la Diga del Menta, la città continua a soffrire la sete: il Telecontrollo è attivo?”

"Le domande sorgono sempre spontanee: il Telecontrollo per una città che soffre la sete, è stata riattivata?"

“In questi giorni – è il grido d’allarme lanciato dall’Associazione ‘Stanza 101’ – la città di Reggio è tornata a lamentare l’annoso problema della mancanza d’acqua nelle case.

Una situazione paradossale se si pensa che siamo in pieno inverno e che solo qualche mese fa è stata inaugurata in pompa magna la Diga del Menta. Qual è il problema ancora? Evidentemente non è la disponibilità dell’acqua che, come è facile immaginare in virtù di quanto già detto, abbonda nei serbatoi della rete idrica cittadina. Se non è la quantità, allora il problema è nella capacità di distribuzione dell’acqua nelle case dei reggini. Non basta, infatti, avere i serbatoi pieni come magari pensavano ingenuamente i nostri amministratori, oltre l’abbondanza occorre poi saper gestire le risorse idriche affinchè la rete di distribuzione possa essere efficiente e raggiungere con continuità tutte le case. Ma come è possibile effettuare una corretta gestione delle risorse idriche se l’infrastruttura principale deputata a questa funzione resta ancora chiusa? Stiamo parlando del ‘Telecontrollo delle reti idriche’.
“Nel 2010 – ricordano i militanti dell’Associzione – venne inaugurata questa opera strategica per la gestione dell’acqua pubblica, un impianto che dota il servizio idrico comunale di una infrastruttura avveniristica, capace di monitorare e regolare gli impianti di distribuzione su larga parte del territorio cittadino attraverso i collegamenti delle fibre ottiche già testate e operative. Un nuovo modello gestionale in grado di monitorare, regolare e determinare una ottimale funzionalità degli impianti a servizio dell’erogazione idrica”.
“Il Telecontrollo – sottolineano i componenti di ‘Stanza 101’ – al momento è strutturato per servire soltanto la zona Nord di Reggio, ma il suo funzionamento ed ampliamento sono stati bloccati con il commissariamento nel 2012.
Il Telecontrollo, con un sistema di gestione informatizzato delle reti ed impianti annessi, rappresenta la capacità di individuare sprechi, di registrare contingenze negative – come quelle sulle quantità disponibili nel periodo estivo in cui la città soffre particolarmente – e di ottimizzare la distribuzione.
Le domande, allora, sorgono sempre spontanee: un’opera così importante per una città che soffre la sete, è stata riattivata? E l’azione del Telecontrollo è stata estesa a tutti i quartieri? Considerati i cancelli di questa struttura da anni chiusi, l’attuale amministrazione comunale è a conoscenza dell’esistenza di quest’opera?”

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