“Non esiste sviluppo senza coraggio, Reggio è poco fiera di un sindaco orgogliosamente assente”

"Un sindaco che si è guardato bene dall'intervenire a difesa delle sue genti in occasione dei vari scippi istituzionali subiti"

“Come comunità dovremmo andare poco fieri di avere eletto un sindaco che nel corso di 4 anni – secondo Ernesto Siclari, Coordinatore provinciale del Movimento Nazionale per la Sovranità – si è distinto per la sua assenza nei momenti drammatici che la città ha vissuto, ma persino nella quotidianità.

Un sindaco che si è guardato bene dall’intervenire a difesa delle sue genti in occasione dei vari scippi istituzionali subiti e che oggi si permette di fare altre assenze e di andarne perfino orgoglioso, da comunicarlo pubblicamente. Non incontra un ministro della Repubblica per protesta contro una decisione che non è nemmeno accertato possa costituire danno per Reggio, perpetrando in tal guisa uno sgarbo istituzionale per un verso, ma rinunciando a trattare per la sua città con le istituzioni nazionali. Quelle stesse istituzioni che, da ‘amiche’ fino a ieri, si è ben guardato dal disturbare, mentre provvedevano a sottrarre presidi quali l’Agenzia del Demanio e quella dei Beni Confiscati dal territorio metropolitano reggino”. “Le stesse – sottolinea il rappresentante di MNS – che disponevano il netto ridimensionamento dell’aeroporto dello Stretto nel Piano Nazionale degli Aeroporti. Fino a pochi mesi fa la sua assenza dai campi di battaglia della politica aveva due risvolti motivazionali: il compito di non nuocere ai governi di partito, unito ad una evidente inadeguatezza a svolgere il suo compito di Primo Cittadino. E l’assenza di un sindaco si avverte pensando alle nostre squadre sportive professionistiche, la Reggina e la Viola, abbandonate a un destino di rinunce, in un territorio economicamente arido, su un tessuto sociale rallentato dalla mancanza di capacità programmatica, progettuale, di investimento, con un mondo imprenditoriale che si barcamena tra stenti e concussioni, perché non esiste sviluppo senza coraggio, senza impegno, senza presenza costante di chi è preposto a svolgere un ruolo per mandato elettorale ricevuto dal suo popolo.
L’assenza si avverte per le strade, tra il delirio di parcheggi selvaggi ed occupazioni abusive, all’uscita delle scuole, con i nostri bambini costretti a schivare le auto fuori dai marciapiedi. Si nota tra i mastelli e i sacchi dell’immondizia sparsi ovunque. Si percepisce, sindaco. Non v’è alcun bisogno di dichiararla la sua assenza”. “Continui a presenziare solo a piccole insignificanti inaugurazioni e ad iniziative dal poco velato sapore pre-elettorale, sotto l’attento obiettivo dei suoi fotografi e si ricordi che la ‘presenza certo non racconta sempre la verità, ma l’assenza non riesce proprio a mentire”.

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