Nominati i sottosegretari, Dalila Nesci delusa per il mancato ingresso nel Governo

"Adesso molti equilibri politici interni ed esterni cambieranno"

E’ la sola Anna Laura Orrico a rappresentare la Calabria nel nuovo Governo Conte oggi completatosi con la nomina di viceministri e sottosegretari.

Originaria di Cosenza, la 39enne deputata, alla prima legislatura, è stata designata quale sottosegretaria al Ministero dei Beni e delle attività culturali. Laureatasi all’UniCal in Scienze Politiche, ha svolto la professione di imprenditrice nel comparto dell’innovazione digitale e sociale. E’ rimasta, invece, a bocca asciutta, la collega di Tropea Dalila Nesci che, con un post su Facebook, non ha nascosto la sua delusione per non essere entrata a far parte dell’Esecutivo. “La squadra di Governo – ha scritto la parlamentare – è al completo, adesso si lavora a pieno regime. Opportunità che non dovremo sprecare. Auguri di buon lavoro a tutti!
Da calabrese, faccio i complimenti personali ad Anna Laura Orrico che è stata l’unica eletta in Calabria con il M5S ad essere nominata sottosegretario, al Ministero della Cultura: sono sicura farà un buon lavoro ed in sintonia con questo Governo. Senza infingimenti, vi dico che, in questa difficile alchimia con il PD, ho pensato che la mia figura politica poteva essere ‘utile’ in questo Governo da veterana del M5S eletta in Calabria (in cui siamo primo partito), con tante battaglie coraggiose alle spalle su temi scottanti come la sanità. Non lo dico perché la Calabria debba per principio o per questioni territoriali essere considerata più di altre. Lo dico, partendo da un dato di fatto: il precedente Governo Conte, per la gravità della situazione, ha addirittura convertito in legge un decreto denominato ‘Calabria’. Un decreto che, però, è rimasto lettera morta come non ho avuto timore di denunciare e dove la gestione della sanità calabrese è ancora totalmente allo sbando. Quando non sono chiari gli input politici, è così! E tutti si accomodano e fanno il minimo indispensabile, il più delle volte aggravano la situazione”. “Il ministro della Salute, Roberto Speranza, si è dimostrato da subito attento e sensibile alla ‘questione calabrese’, spero di incontrarlo presto – ha annunciato Nesci – per capire le linee di intervento che intenderà adottare a riguardo. L’ennesimo scioglimento per mafia di un’Azienda Sanitaria Provinciale, questa volta quella di Catanzaro, ci ribadisce, sì, il bisogno di legalità, ma alla legalità bisogna dare sostanza con la giustizia sociale, altrimenti lo Stato perde di credibilità e si creano lacerazioni nelle comunità. Lo Stato, lo sottolineo, è fatto di istituzioni e cittadini, quindi di uomini e donne. Sono e saranno sempre le persone a fare la differenza in ogni contesto. Ai miei concittadini e sostenitori calabresi che ripongono in me molta fiducia e speranza e che ‘tifavano’ per un mio ruolo governativo in modo da poter essere più incisiva nelle scelte politiche, dico che ormai i giochi sono fatti. E che quindi come sempre ce la caveremo da soli, con le nostre forze. Adesso molti equilibri politici interni ed esterni cambieranno ovviamente”. Io darò il massimo -garantisce la deputata pentastellata – e da questa legge di Bilancio bisognerà dare riprova che il Governo Conte 2 è nato per fare gli interessi dell’Italia e di chi è più in difficoltà”.

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