Tutti sappiamo ragionevolmente quale sarà l’epilogo delle elezioni comunali di Reggio Calabria, ma le campagne elettorali conoscono l’arte dell’improvvisazione e, dunque, a prescindere dall’esito regalano colpi di scena, colpi di teatro, colpi ad effetto che vivacizzano le settimane precedenti.
In riva allo Stretto, invece, questa regola sarà soggetta a una eccezione formidabile: nessuno spin doctor, nessun genio dall’inventiva effervescente, nessun creativo potrà mai superare il colpo da maestri che si sono inventati gli ideatori di un Movimento che, invero già da tempo, sono in pista in vista dell’imminente apertura dei seggi. Una corsa iniziata molti mesi addietro perché da preparare al meglio erano le Primarie del centrosinistra e pazienza se il risultato non ha sorriso agli entusiasti animatori di quella che, come ha anticipato il principale ispiratore, Massimo Canale, si trasformerà comunque in una lista a sostegno di Mimmo Battaglia.
Pazienza perché i vincitori morali, di varie spanne sopra chiunque altro, sono loro: loro di Onda Orange. Non un nome, non un simbolo, non una visione, ma molto di più: l’essenza intima e profonda di una città, le viscere di uno spirito, l’esteriorità dell’anima collettiva. Guardatevi attorno, giratevi attorno: è un trionfo orange, è una suggestione infinita. Reti orange in ogni dove, reti orange ovunque, reti orange in ogni via, in ogni strada, in ogni traversa. Una pervasività che nessuno stratega sarebbe mai riuscito a realizzare. Non ci sarà bisogno di santini, né di manifesti; nessuna urgenza di creare spot o comizi; una qualsiasi sede fissa sarebbe inutile: decentramento spinto all’inverosimile. Vicini letteralmente a ogni cittadino, sedi mobili ovunque perché il dominio è incontrastato, implacabile. Reti orange che dimostrano quanto democratico sia il cuore pulsante di Reggio Calabria: reti orange in periferia, reti orange accanto al Museo che ospita i Bronzi e accoglie ogni turista proveniente da tutto il mondo; reti orange in collina, reti orange sulla spiaggia, bagnate dalle acque dello Stretto e mosse dolcemente dalla brezza marina. Quasi a indicare che questa sì è la vera Onda Orange, quella autentica, quella originale, quella tipica, quella verace, quella reggina.