‘Ndrangheta, sequestrati altri beni per 17 milioni di euro agli imprenditori Francescantonio ed Emanuele Stillitani

Tra i beni sequestrati figurano, anche, 16 terreni, 8 fabbricati, e 5 automezzi

I finanzieri del Comando provinciale di Catanzaro, con la collaborazione del Servizio Centrale d’Investigazione sulla Criminalità Organizzata (S.C.I.C.O.) della Guardia di Finanza di Roma, coordinati dal Procuratore della Repubblica Nicola Gratteri, dal Procuratore Aggiunto Vincenzo Capomolla, e dal sostituto procuratore Antonio De Bernardo, hanno dato esecuzione a un provvedimento di sequestro preventivo di beni per un valore di oltre 17 milioni di euro, emesso d’urgenza dalla Procura distrettuale di Catanzaro.
Si tratta di un provvedimento che estende il precedente sequestro preventivo d’urgenza eseguito il 21 luglio e convalidato dal Giudice delle indagini preliminari presso il Tribunale di Catanzaro con provvedimento del 31 luglio nei confronti degli imprenditori Francescantonio ed Emanuele Stillitani, già sottoposti dal luglio scorso alla misura cautelare personale nell’ambito dell’operazione “Imponimento” che ha riguardato la cosca di ‘ndrangheta facente capo alle famiglie Anello e Fruci di Filadelfia, in provincia di Vibo Valentia.
In tale ambito, in particolare, ai due imprenditori erano stati contestati i reati di concorso esterno in associazione mafiosa, estorsione e danneggiamento aggravato.
Nel corso dell’esecuzione dell’operazione erano stati sequestrati, tra gli altri, anche i villaggi turistici riconducibili agli stessi imprenditori, “Napitia” e “Garden Resort Calabria”, ubicati rispettivamente a Pizzo Calabro e a Curinga, in quanto sarebbero stati messi a disposizione dell’organizzazione criminale con lo scopo di consentirle di portare a termine il proprio programma criminoso.
I successivi ed ulteriori approfondimenti investigativi effettuati dal Nucleo di Polizia economico-finanziaria/GICO della Guardia di Finanza di Catanzaro, in collaborazione col Servizio Centrale di Investigazione sulla Criminalità Organizzata (S.C.I.C.O.) della Guardia di Finanza di Roma, dopo l’esecuzione del provvedimento di sequestro che ha riguardato i due villaggi, hanno consentito, secondo gli inquirenti, di accertare la sussistenza degli elementi per procedere al sequestro preventivo d’urgenza di altre due società a loro ascrivibili.
In particolare le due società oggetto del provvedimento di sequestro d’urgenza, la “Golfo del sole s.r.l”. e la “Garden sud s.r.l”., entrambe con sede a Pizzo Calabro, avrebbero rappresentato lo strumento attraverso il quale i villaggi sarebbero stati formalmente gestiti dai due imprenditori Francescantonio ed Emanuele Stillitani.
Tra i beni sequestrati figurano, anche, 16 terreni, 8 fabbricati, e 5 automezzi, per un valore complessivo, unitamente ai due complessi aziendali, di oltre 17 milioni di euro.

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