‘Ndrangheta, processo “Romanzo Criminale”: oltre 136 anni di carcere al clan Patania di Stefanaconi

Dodici gli imputati condannati dai giudici della Corte d'Appello

I magistrati della Corte d’Appello di Catanzaro hanno mantenuto le pene inflitte in primo grado nei confronti di dodici imputati nel processo scaturito dall’inchiesta denominata “Romanzo criminale”, che colpì al cuore il clan Patania di Stefanaconi.

Contemporaneamente, il Collegio giudicante, Loredana De Franco presidente, ha condannato anche gli indagati che, in occasione del verdetto precedente, erano stati assolti. E’ stato così acclarata, anche per via processuale, la sussistenza del reato di associazione mafiosa a carico della cosca Patania. Nel dettaglio, così recita la sentenza: Giuseppina Iacopetta, (vedova di Fortunato Patania) 14 anni; Saverio Patania, 15 anni; Salvatore Patania, 15 anni; Giuseppe Patania, 16 anni; Nazzareno Patania, 12 anni; Bruno Patania, 9 anni (assolto in primo grado); Andrea Patania: 9 anni; Caterina Caglioti (moglie di Nazzareno Patania), 12 anni; Nicola Figliuzzi (collaboratore di giustizia), 4 anni e 6 mesi per concorso esterno (assolto in primo grado); Cristian Loielo, 10 anni per concorso esterno in associazione mafiosa (assolto in primo grado); Alessandro Bartalotta, 10 anni; Francesco Lopreiato, 10 anni per associazione mafiosa (assolto in primo grado). Nei riguardi di Cosimo Caglioti, suicidatosi dietro le sbarre il 23 maggio dello scorso anno, ed a cui in primo grado erano stati inflitti 13 anni di reclusione, la Corte ha disposto il non luogo a procedere.

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