‘Ndrangheta. Processo per omicidio boss nel Vibonese: 3 ergastoli, assolto l’imputato accusato di essere il mandante

I magistrati del Collegio giudicante della Corte d’Assise di Catanzaro hanno emesso il verdetto per l’assassinio di Fortunato Patania, ucciso il 18 settembre di sette anni fa mentre si trovava presso la stazione di distribuzione carburanti di cui era proprietario. Tre degli imputati, Rosario Battaglia, Rosario Fiorillo e Francesco Lo Bella sono stati condannati all’ergastolo. E’ stato riconosciuto responsabile del solo reato di favoreggiamento senza l’aggravante mafiosa, e non di concorso in omicidio, un quarto soggetto, Michele Russo, nei cui confronti è stata disposta una pena a tre anni di reclusione. Secondo l’impianto accusatorio si era occupato di prelevare i sicari negli istanti successivi al delitto in cui fu ucciso colui che era considerato il capo della ‘ndrangheta a Stefanaconi, in provincia di Vibo Valentia. Alla luce della sentenza odierna lo stesso Russo è stato scarcerato. E’ stato assolto, invece, Salvatore Tripodi, di Portosalvo, frazione del Comune di Vibo Valentia. Per Camillo Falvo, rappresentante della pubblica accusa per la Direzione distrettuale antimafia di Catanzaro, era partito da lui l’ordine di ammazzare Patania e per tale ragione si era pronunciato in aula perché gli fosse inflitta la condanna all’ergastolo.

 

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