‘Ndrangheta, Operazione “Rimpiazzo”: finisce in manette un altro “Piscopisano”

Il provvedimento scaturisce dalla sentenza emessa dalla Suprema Corte di Cassazione il 16 ottobre

Nel pomeriggio di ieri, personale delle Squadre Mobili di Vibo Valentia, Catanzaro e del Servizio Centrale Operativo, nell’ambito dell’operazione “Rimpiazzo”, ha dato esecuzione all’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di Giuseppe Brogna, 61 anni, indagato per il reato di associazione per delinquere di tipo mafioso in quanto sospettato di aver partecipato attivamente alla locale di ‘ndrangheta dei “Piscopisani”, presunto protagonista di innumerevoli attività delittuose poste in essere tra il 2010 e il 2012, nel tentativo di contrastare il predominio criminale che la cosca Mancuso deteneva sull’intera provincia vibonese.

Il provvedimento scaturisce dalla sentenza emessa dalla Suprema Corte di Cassazione il 16 ottobre, con la quale è stato rigettato il ricorso presentato da Brogna, avverso l’ordinanza del Tribunale del Riesame di Catanzaro del 30 maggio.. In particolare, le attività d’indagine hanno consentito di evidenziare il ruolo che avrebbe concretamente svolto dallo stesso quale esponente della cosiddetta “Società Minore”. Egli, infatti, rivestendo la dote di “picciotto”, avrebbe assicurato la propria partecipazione, unitamente ad altri sodali, alle riunioni durante le quali venivano definite le strategie delittuose del gruppo, contribuendo, inoltre, all’esecuzione delle direttive dei vertici dell’associazione, riconoscendo e rispettando le gerarchie e le regole interne al sodalizio e consumando i reati-fine della consorteria criminale.

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