‘Ndrangheta nel Vibonese: seconda fase dell’operazione “Imponimento”

L'indagine riguarda la potente locale di ‘ndrangheta facente capo alle famiglie Anello e Fruci di Filadelfia

Nella tarda ora di ieri 12 agosto e nella giornata odierna si sta dando esecuzione, ad opera dei militari della Guardia di Finanza del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Catanzaro e del Servizio Centrale Investigazione Criminalità Organizzata di Roma, a 75 ordinanze di custodia cautelare emesse dal Giudice delle indagini preliminari Distrettuale di Catanzaro, su richiesta della Procura Distrettuale Antimafia, con il Procuratore della Repubblica Nicola Gratteri, il Procuratore Aggiunto Vincenzo Capomolla e il Sostituto Procuratore Antonio De Bernardo, a seguito della fase successiva all’esecuzione, avvenuta il 21 luglio, del fermo di indiziati di delitto emesso nei confronti di 74 soggetti nell’ambito dell’indagine convenzionalmente denominata “Imponimento”, che ha riguardato la potente locale di ‘ndrangheta facente capo alle famiglie Anello e Fruci di Filadelfia, in provincia di Vibo Valentia.


L’adozione del fermo di indiziati di delitto, eseguito il 21 luglio, per i delitti di associazione di tipo ‘ndranghetistico, associazione finalizzata alla produzione, al traffico di sostanze stupefacenti e altri numerosi delitti, è intervenuta in concomitanza con una analoga attività svolta in Svizzera, con l’esecuzione di arresti e perquisizioni da parte dell’Autorità Elvetica.
L’attività ha visto impegnate le Autorità Giudiziarie e Forze di Polizia di Italia e Svizzera, in un’azione comune di contrasto alla ‘ndrangheta e alle sue proiezioni in Europa, nel quadro di un’organica ricostruzione di molteplici attività delittuose poste in essere, sul territorio nazionale e all’estero, da diversi esponenti dell’organizzazione criminale che fa capo alla cosca Anello-Fruci,
L’indagine ha riguardato numerosi soggetti indagati , a vario titolo, di gravi delitti, fra i quali, associazione mafiosa, associazione dedita al traffico di sostanze stupefacenti, concorso esterno in associazione mafiosa, estorsione, illecita concorrenza con minaccia o violenza, turbative d’asta, corruzione, fittizia intestazione di beni, ricettazione, riciclaggio, autoriciclaggio, detenzione e traffico di armi, danneggiamenti, traffico di moneta falsa, traffico di influenze illecite, truffe ai danni dell’I.N.A.I.L., reati ambientali, tutte le condotte contestate con l’aggravante della modalità e/o finalità mafiosa.
Dopo l’adozione – da parte dei GIP presso i Tribunali competenti per la fase della convalida del fermo, diversi di quello di Catanzaro – delle ordinanze di misura cautelare nei confronti dei soggetti destinatari del provvedimento di fermo, il Gip Distrettuale di Catanzaro, competente per il procedimento penale, a seguito della successiva richiesta della Direzione Distrettuale di Catanzaro, ha emesso, eri, 12 agosto, la nuova ordinanza di custodia cautelare nei confronti di 75 indagati.
In particolare è stata adottata la misura della custodia cautelare in carcere nei confronti di 64 indagati (tra cui i presunti capo cosca Rocco Anello che non era stato attinto dal fermo in quanto già detenuto) e la misura della custodia degli arresti domiciliari nei confronti di 11 indagati.
Le misure cautelari riguardano, oltre alla maggior parte dei soggetti già destinatari del provvedimento di fermo di indiziato di delitto, anche altri soggetti indagati che non erano stati destinatari nel precedente provvedimento di fermo.
Si tratta di una indagine svolta nell’ambito di una Squadra Investigativa Comune (Joint Investigation Team) costituita a L’Aia (NL), presso Eurojust tra magistratura e Forze di Polizia di Italia e Svizzera, cui hanno aderito, per l’Italia, la Procura Distrettuale Antimafia di Catanzaro, il Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria della Guardia di Finanza di Catanzaro e lo S.C.I.C.O. (Servizio Centrale di Investigazione sulla Criminalità Organizzata) della Guardia di Finanza di Roma; per la Svizzera, la Procura della Confederazione Elvetica – Divisione Protezione dello Stato, Terrorismo, Organizzazioni criminali di Berna e la Polizia Federale Svizzera.

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