I giudici della Corte d’Appello di Catanzaro hanno assolto il 51enne Gaetano Comito ed il 39enne Giuseppe Mancuso che, nell’ambito del processo celebratosi in seguito all’inchiesta denominata “Minosse”, erano accusati di estorsione aggravata dalle modalità mafiose. Un verdetto che ribalta quello pronunciato al termine del processo di primo grado: allora a Comito era stata inflitta una condanna a 6 anni di reclusione, a Mancuso a 7 anni e 4 mesi. E’ intervenuta la prescrizione, invece, riguardo alla posizione del 57enne G.M. che, da maresciallo dei Carabinieri presso la Compagnia di Vibo Valentia, si sarebbe reso responsabile, secondo l’impianto accusatorio, del reato di corruzione aggravata dall’aver agevolato la cosca Mancuso, per il quale in primo grado gli era stata comminata una pena a 5 anni.
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