‘Ndrangheta e politica, Gratteri: “Scioglieremo più Comuni, vanno dati più poteri ai commissari”

“Abbiamo sciolto tanti Comuni per mafia e ne scioglieremo ancora di più. Il voto inquinato non si risolve con la decadenza dei Consigli comunali ma assegnando più poteri ai commissari”. È uno dei passaggi salienti della lezione del procuratore della Repubblica di Catanzaro Nicola Gratteri al Master in Intelligence dell’Università della Calabria. All’Ateneo rendese il magistrato ha affrontato diversi argomenti, dal narcotraffico alla mafia albanese, fino ai condizionamenti della criminalità organizzata sulle scelte politiche.

“Il livello dell’istruzione in scuole e università – ha rilevato in riferimento alla formazione dei giovani – oggi è spesso scadente per cui occorre investire nella serietà degli studi con orari a tempo pieno, non finalizzando i finanziamenti al numero e ai tempi dei promossi e remunerando meglio gli insegnanti”.
“Amo la mia terra e amo il mio lavoro – ha aggiunto – ma sono indignato perché ho sessanta anni e solo ora comincio a vedere qualche cambiamento, una rivoluzione mentale che coinvolge una giovane generazione di servitori dello Stato che potrebbe invertire radicalmente la tendenza in Calabria e in Italia. Non è semplice, ma è l’unica strada”.
Quanto ai calabresi, Gratteri ha precisato che “non sono omertosi”, ma “delusi, stanchi del potere, sfibrati da mille maneggi”.

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