‘Ndrangheta, è evaso dal carcere il superboss Rocco Morabito

Furioso il ministro dell'Interno Matteo Salvini

Rocco Morabito è scappato nel corso della notte tra domenica e lunedì dal carcere “Central” di Montevideo nel quale era detenuto. Una fuga concretizzatasi attraverso un pertugio realizzato nella terrazza della struttura che si trova nel cuore della Capitale. Da lì è sceso in una fattoria derubando la donna che vi abita.

Il boss della ‘ndrangheta è evaso con tre persone anch’esse recluse nel penitenziario uruguaiano e che, come lui, si trovavano in infermeria. Il Ministero dell’Interno del Paese sudamericano ha ufficializzato l’informazione relativa alla clamorosa fuga del “mammasantissima” di 53 anni che, al momento della cattura, all’inizio di settembre di due anni fa, era inserito nell’elenco dei dieci latitanti più pericolosi. Dominatore del traffico di cocaina ed ai vertici dell’omonimo clan di Africo, in provincia di Reggio Calabria, ha 53 anni ed avrebbe dovuto essere essere estradato in Italia. Trasferitosi da tempo nella principale città dell’Uruguay, è stato condannato dalla giustizia italiana a 30 anni di reclusione dopo essere stato riconosciuto colpevole di associazione mafiosa e traffico di sostanze stupefacenti. “‘U Tamunga”, questo il suo soprannome derivante dal nome del solido fuoristrada Dkw Munga, fu incastrato dal lavoro di un gruppo di agenti sotto copertura che lo colsero nell’atto di incassare 13 miliardi di lire per una tonnellata di cocaina. E’ così che le forze dell’ordine, all’interno di un albergo, misero la parola fine al suo stato di latitante durato 23 anni. Venticinquenne, abbandonò la terra natia per raggiungere Milano. E’ lì che inizio a scalare la gerarchia della rete di spacciatori di cocaina fino ad arrivare alla vetta della piramide criminale. La gestione dei traffici con l’area sudamericana lo ha condotto ad essere un autentico superboss. In seguito alla sentenza emessa dalla Corte d’Appello che, tre mesi addietro, ha autorizzato definitivamente il trasferimento nel nostro Paese, i suoi avvocati si erano rivolti alla Corte Suprema di Giustizia. A nulla erano valsi i tentativi di impedire che il suo destino si compisse, compresi gli insulti in aula all’indirizzo del magistrato con l’intento di ottenere la sospensione del dibattimento processuale. Nel frattempo è stato diffuso in Uruguay un numero di telefono al quale fare riferimento per fornire notizie rilevanti ai fini delle ricerche degli evasi. “È sconcertante e grave che un criminale come Rocco Morabito, boss della ‘ndrangheta, sia riuscito a fuggire da una galera dell’Uruguay mentre era in attesa di essere estradato in Italia”. E’ stata questa la reazione del ministro dell’Interno Matteo Salvini, il quale ha assicurato: “Mi prendo due impegni. Primo: fare piena luce sulle modalità dell’evasione, chiedendo spiegazioni immediate al Governo di Montevideo. Secondo: continueremo a dare la caccia a Morabito, ovunque sia, per sbatterlo in galera come merita”.

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