‘Ndrangheta. Arrestato Vincenzo Macrì, uno dei latitanti internazionali più pericolosi

Complesse indagini coordinate dalla Procura Distrettuale Antimafia di Reggio Calabria e condotte dal Servizio centrale operativo della Polizia di Stato e dalla Squadra Mobile di Reggio Calabria in collaborazione con il Servizio per la Cooperazione internazionale di Polizia e dalla rete dell’Interpol hanno consentito di arrestare a San Paolo il latitante Vincenzo Macrì, figlio del boss Antonio. A braccarlo è stata la polizia brasiliana. Il 52enne – che secondo il Ministero dell’Interno era uno dei latitanti più pericolosi – era ai vertici della cosca Commisso di Siderno, mentre il padre Antonio, meglio noto come il “boss dei due mondi” per via della sua operatività in Canada e Stati Uniti, fu ucciso durante un agguato organizzato durante la prima guerra di ‘ndrangheta, quando il figlio aveva appena 10 anni. Vincenzo Macrì, che agiva negli ultimi anni in Olanda, è stato individuato all’aeroporto di San Paolo ed aveva intenzione di raggiungere a Caracas. Proprio nella capitale venezuelana, infatti, viveva sotto falsa identità.
Il ministro dell’Interno Marco Minniti si è complimentato con il Capo della Polizia Franco Gabrielli per la buona riuscita dell’operazione.

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