Nardodipace, assegnazione e cessione alloggi post-alluvione: il TAR annulla la procedura del Comune

Il TAR Calabria – Sezione Prima – in accoglimento di un ricorso presentato da alcuni cittadini di Nardodipace, con il patrocinio dell’avvocato Giuseppe Pitaro, ha annullato, con sentenza di lunedì , n. 789, la deliberazione del Consiglio comunale di Nardodipace, n. 21 del 13 giugno 2023 recante: “Approvazione regolamento comunale per l’assegnazione e la cessione in proprietà degli alloggi costruiti nel territorio comunale di Nardodipace in seguito all’alluvione del dicembre 1972 – gennaio 1973” ; della deliberazione n. 27 del 18 agosto 2023 recante: “Approvazione del piano triennale delle alienazioni e valorizzazione immobiliari 2023-2025 ed elenco annuale 2023”; della determinazione del Servizio III n. 3 del 28 agosto 2023 recante: “Avvio procedura  per l’assegnazione  e la cessione in proprietà degli alloggi realizzati nei centri abitati di Ciano Capoluogo e Cassari nel Comune di Nardodipace e seguito degli eventi alluvionali del 1972-73 di cui al Regolamento approvato con deliberazione C.C. n. 21/2023. Approvazione avviso pubblico per la presentazione delle domande di assegnazione degli alloggi” e di ogni altro atto presupposto, connesso, conseguenziale, endoprocedimentale, eventualmente non conosciuto.

Il ricorso contro il Comune di Nardodipace, difeso dall’avvocato Sergio La Grotteria, muoveva da un “articolato motivo di diritto”, condiviso dal Tribunale, secondo cui i “tre segmenti provvedimentali” – le due deliberazioni e la determinazione dirigenziale – emanati dal Comune, sarebbero stati adottati in una situazione di “incompetenza assoluta” da parte dell’Amministrazione comunale.

Infatti, il Tribunale, ha accolto totalmente la tesi dell’avvocato Giuseppe Pitaro e ha dichiarato illegittima l’intera procedura amministrativa “in quanto condotta in carenza di potere per mancanza di norma attributiva”.

Il TAR ha dichiarato, altresì, illegittimo “…l’aver  imposto […] il pagamento della somma di euro 900,00  per  ottenere la definitività  acquisizione/assegnazione in proprietà […] pena la perdita del diritto a permanere nell’alloggio già oggetto di assegnazione [perché ciò] non trova riscontro nella legge…..”.

I ricorrenti, infine, ringraziano “l’avvocato Giuseppe Pitaro che ha patrocinato la causa,  non solo con l’impegno e l’alta professionalità di sempre, ma con la passione e la sensibilità che meritava una vicenda che va oltre il fatto giudiziario”.

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