Muore Carmine Fusca, il partigiano del Vibonese a cui Agnelli servì il caffè: l’addio di Oliverio

Carmine Fusca è “uno di quei giovani che con il loro sacrificio hanno costruito la nuova Italia, combattendo contro il nazifascismo. La sua morte addolora tutta la Calabria”.
Lo ha detto il presidente della Regione Mario Oliverio che, appena informato del decesso del partigiano calabrese che combatté in Val di Susa (e a cui fu preparato il caffè da Gianni Agnelli), ha voluto rendergli omaggio.
“Dopo l’otto settembre – ricorda Oliverio – ancora giovanissimo, Fusca fece una scelta non semplice: quella di entrare in clandestinità, militando nella gloriosa Brigata Garibaldi, per salvare l’Italia dal nazifascismo”.
Secondo quanto ha spiegato il governatore “la stessa vita silenziosa del partigiano Fusca, umile contadino di Limbadi ma appassionato difensore dei valori democratici nati proprio dalla Guerra di Liberazione, è stata una testimonianza forte che deve essere da esempio alle giovani generazioni. Come presidente della regione mi associo al dolore dei familiari”.

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