Montauro rilancia l’impegno nella lotta alla mafia con “Però parlatene”

Il 17 luglio, alle ore 18.30, Montauro ripropone la sua iniziativa antimafia annuale: “Però parlatene”. Presso Palazzo Zizzi si svolgerà un evento significativamente sottotitolato “Questione di rispetto e profumo di libertà”. L’Amministrazione comunale rinnova, dunque, il suo appuntamento con la legalità, testimoniando, ancora una volta, il suo impegno contro le organizzazioni malavitose.

L’incontro vedrà la partecipazione di autorevoli figure chiave impegnate nella lotta alla ‘ndrangheta: Gaetano Saffioti, imprenditore e testimone di giustizia; Vincenzo Chindamo, fratello di Maria, vittima della ‘ndrangheta; Gerardo Dominijanni, Procuratore Generale presso la Corte d’Appello di Reggio Calabria; Camillo Falvo, procuratore della Repubblica di Vibo Valentia; Graziella Viscomi, sostituto procuratore della Repubblica di Catanzaro; Antonio Montuoro, segretario della Commissione regionale contro il fenomeno della ‘ndrangheta.

Il sottosegretario al ministero dell’Interno, Wanda Ferro, concluderà i lavori. Il sindaco di Montauro, Giancarlo Cerullo, il vicesindaco Antonio Schiavone e il consigliere comunale Leo Aiello daranno il benvenuto agli ospiti e al pubblico. L’incontro sarà moderato dal giornalista Francesco Pungitore.

La manifestazione si ispira alle parole del compianto magistrato Paolo Borsellino: “Parlate di mafia. Parlatene alla radio, in televisione, sui giornali. Però parlatene”. Ecco, quindi, che l’Amministrazione comunale di Montauro, fedele a questo ideale, propone ogni anno questa importante iniziativa.

“Il peso delle parole conta – il commento di Leo Aiello, tra i promotori dell’evento. – Si tratta di formare un’opinione pubblica consapevole e ostile a questi fenomeni malavitosi. Perché la mafia non è una realtà astratta o lontana, non è un mito. È un cancro sociale da estirpare con la forza della legge e della cultura”. Questa è l’essenza del messaggio che l’iniziativa di Montauro vuole mandare: parliamone, conosciamola, combattiamola, ma soprattutto rigettiamola. Rigettiamola come società, come comunità, come individui. Parliamone, con l’obiettivo di sconfiggerla per sempre.

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