Monsoreto di Dinami, la banda musicale come presidio culturale del territorio

A Dinami, nella frazione Monsoreto, da oltre trent’anni, esiste una realtà che non tutti conoscono, ma che rappresenta un grande valore culturale e sociale per tutto il territorio limitrofo. Si tratta dell’Associazione Culturale “Banda Musicale Monsoreto”.

Si è abituati a pensare alla Banda come qualcosa di “sporadico” che esiste giusto il lasso di tempo della festa, per poi scomparire magicamente così come era apparsa, con i suoi strumenti, i suoni e la divisa caratteristica. Invece non è proprio così; esiste una quotidianità costante fatta di studio, preparazione, prove e programmazione. Una realtà fatta di impegno e passione che neanche la pandemia è riuscita a fermare. Costretti dalle misure di quarantena ad interrompere la propria attività didattica il 4 marzo scorso, i corsi di insegnamento della musica sono ripresi a metà giugno, così come consentito dalle disposizioni normative. I ragazzi che devono svolgere le lezioni accedono ai locali secondo turni assegnati ad orari differenziati per evitare assembramenti; all’ingresso viene rilevata la temperatura e vengono fatte disinfettare le mani. All’interno dei locali, attraverso apposita segnaletica, viene fatto rispettare il distanziamento e reso obbligatorio l’uso della mascherina. Al termine di ogni giornata di lezione viene fatta un’accurata pulizia dei locali e disinfettati tutti gli oggetti utilizzati per le lezioni ( banchi, sedie, leggii). Tutto questo è stato reso possibile grazie alla buona volontà di tutti i componenti dell’Associazione; dall’entusiasmo dei ragazzi che, dopo oltre tre mesi di inattività forzata, non vedevano l’ora di ricominciare; grazie all’impegno degli insegnanti che con lo stesso entusiasmo si sono messi subito a disposizione per poter portare a termine il corso iniziato a settembre scorso; grazie alla disponibilità e collaborazione dei genitori dei ragazzi che hanno intuito l’utilità e la serietà del progetto denominato “#IOSuONOSICURO”. Pandemia a parte, sicuramente non è facile portare avanti questa realtà in un contesto sociale che presenta diverse problematiche, tra cui, lo spopolamento dei paesi interni delle Preserre calabresi; la mancanza atavica di lavoro che non permette il consolidamento di nuovi insediamenti di giovani famiglie. Sono terre di emigrazione, poco attrattive dal punto di vista economico (purtroppo!), ma comunque in grado di offrire degli spunti interessanti e dove sicuramente esistono dei talenti da scoprire, non ultimi quelli musicali. Ed è proprio lo studio della musica, con tutte le sue sfaccettature, che può essere un’occasione di riscatto per questo territorio, oltre a rappresentare valori fondamentali come la socializzazione, l’amicizia e la solidarietà tra i ragazzi.

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