Non è bastata la pioggia per fermare l’iniziativa promossa dall’Avis di Serra San Bruno per evidenziare i benefici di una vita attiva e solidale. Una breve camminata nella stupenda cornice di Villa Vittoria a Mongiana e la sosta conviviale in un rifugio hanno cementato lo spirito di gruppo ponendo le basi per la partecipata discussione sull’opportunità di intensificare l’attenzione sul trekking, sulla corretta alimentazione e sul nobile atto della donazione. A introdurre il dibattito è stata la presidente comunale dell’Avis Maria Rosaria Franzè che ha illustrato la mission dell’associazione spiegando che l’obiettivo è anche quello di “dimostrare che la solidarietà è un’energia contagiosa che si coltiva anche attraverso le buone abitudini”. “Il trekking – ha aggiunto – è condivisione, è rispetto per l’ambiente, è solidarietà verso il prossimo, cioè gli stessi valori che guidano la nostra associazione”. Franzè ha poi ringraziato tutti i partecipanti e gli sponsor che hanno contribuito alla riuscita dell’iniziativa (Farmacia Pharma CoRe di Viviana Cordiano, Acqua Fabrizia, ditta edile di Salvatore Bonazza, Coop Sea e Profumo di Pane).
Il vicepresidente regionale dell’Avis Nicodemo Napoli si è soffermato sull’importanza di stare bene e poter donare. “Ogni donatore – ha, in particolare, affermato – donando il proprio sangue, può controllare il suo stato di salute”. Concetto ripreso dal presidente provinciale Cosmo Gallizzi che ha riepilogato i passi che la provinciale ha compiuto nel corso degli ultimi anni garantendo l’autosufficienza nella richiesta di sangue anche se “ancora c’è tanto da fare”. Il presidente dell’associazione “Trekking Gem Mongiana” Cosimo Angilletta ha ringraziato gli organizzatori ribadendo la disponibilità a collaborare per le future iniziative, mentre il presidente regionale dell’Avis Franco Rizzuti, riconoscendo la bontà dell’idea di dare luogo ad eventi formativi e di socializzazione, ha rilevato tre i motivi per essere soddisfatti: “la capacità di lavorare insieme alle altre associazioni del territorio; il rafforzamento del legame fra l’attività sportiva e la solidarietà; la riaffermazione della massima latina ‘mens sana in corpore sano’ che assume un ulteriore significato nel connubio fra atleta e donatore di sangue, sia perché lo sport aiuta a star bene e, di conseguenza, facilita l’attività stessa del donatore, sia perché il fortificare il corpo coinvolge positivamente l’attività cerebrale e fa crescere la consapevolezza del principio per cui chi sta bene deve contribuire a far star bene gli altri”, Motivi, che secondo Rizzuti, “fanno sì che l’iniziativa dell’intero Consiglio direttivo dell’Avis comunale di Serra San Bruno, attivamente guidato dalla presidente Maria Rosaria Franzè, debba essere apprezzata e, possibilmente, imitata per contribuire sempre più alla crescita dell’intera comunità calabrese”.



