Mongiana, disagi con l’Ufficio postale: le domande del sindaco Angilletta

“Riceviamo da diverso tempo sollecitazioni e lamentele da parte della popolazione in merito alla razionalizzazione che ha attuato Poste Italiane con effetti diretti sull’ufficio postale di Mongiana, dove si sono dimezzati gli orari di apertura al pubblico da sei giorni a settimana a tre giorni, prima martedì – giovedì – sabato, ora addirittura lunedì – mercoledì – venerdì. Questa scelta ha creato disagi pesanti sui servizi erogati alla cittadinanza locale. Le proteste sono quotidiane, giustamente. In un momento dove appare chiara la diseguaglianza e lo squilibrio dei diritti delle comunità da nord a sud, l’idea di aumentare ulteriormente la disparità di servizi per le aree interne appare come uno scherzo di cattivo gusto ai danni delle fasce sociali più deboli”. Il sindaco di Mongiana Francesco Angilletta sottolinea i disagi vissuti dalla sua comunità e ricapitola i tratti essenziali della vicenda.

“Oltre le infinite interlocuzioni telefoniche, con la dirigenza provinciale prima e con la responsabile della macroarea sud poi, – racconta – che sono iniziate immediatamente dopo la decurtazione degli orari, risalgono a giugno le prime comunicazioni scritte che dal Comune di Mongiana venivano recapitate a Poste Italiane, per finire con l’ultima missiva inviata in data 14 ottobre 2020. In quest’ultima veniva per l’ennesima volta ribadita la particolare situazione di Mongiana, sia sotto il punto di vista socio-economico che sotto il punto di vista geografico-climatico, e si chiedeva ancora una volta l’immediata riapertura degli uffici postali alle condizioni pre-Covid. Nelle diverse comunicazioni ricevute da Poste Italiane invece si sottolineava ripetutamente il carattere temporaneo che doveva caratterizzare la scelta fatta disattendendo però sistematicamente tale affermazione. Gli orari dovevano essere ripristinati nella tarda estate, ma non si è verificato niente di tutto ciò”.

Ad avviso del primo cittadino, gli uffici postali di Mongiana sono “centrali sul territorio, in quanto vengono utilizzati dalle comunità di Mongiana e dei comuni limitrofi, dato questo facilmente verificabile. Fare una valutazione solo sulla popolazione di Mongiana non può rappresentare una seria indagine sull’importanza di questa sede”.

Ma i problemi sono ancora più complessi: “Apprendo dai miei cittadini – precisa – che alcuni hanno atteso settimane per poter ricevere il servizio richiesto. Si consideri che la comunità di Mongiana è composta per una parte importante da persone in età avanzata, che quindi non hanno la possibilità di muoversi facilmente sul territorio. Se a questo aggiungiamo la complicata situazione infrastrutturale di quest’area si comprende come gli uffici di Mongiana acquistino ancora maggiore importanza. Inoltre la riduzione dell’orario d’ufficio sommata alla situazione emergenziale obbliga l’utenza a sostare all’esterno degli uffici per attendere il proprio turno, in quanto è consentito l’ingresso di una sola persona per volta, creando così costantemente assembramenti”. Da qui, partono le proposte per un servizio migliore: “Garantire l’apertura sei giorni a settimana consentirebbe di far defluire l’utenza e ridurrebbe l’attesa presso lo sportello riducendo anche il rischio di raggruppamenti. L’attuale situazione che è stata creata con il pretesto dell’emergenza Covid risulta paradossalmente controproducente relativamente alle misure di contenimento dei contagi”. 

“Poste Italiane – rileva ancora Angilletta – ha sempre garantito vicinanza ai piccoli comuni e sarebbe opportuno dare dei segnali. Ad oggi devo affermare con molto rammarico che i dirigenti, a partire da quelli provinciali che non rispondono nemmeno più al telefono, non si rendono conto delle difficoltà che le comunità di questi territori affrontano quotidianamente. Le scelte fatte rivelano chiaramente superficialità e noncuranza dei diritti calpestati dei cittadini”.

“La riduzione dell’orario di apertura  al pubblico – si domanda – rientra nelle misure della riduzione del rischio di contagio o aumenta le situazioni di pericolo? In questi ultimi giorni sono stati contattati rappresentanti sindacali e politici per chiedere sostegno e supporto nell’affrontare questo increscioso disagio. Dovremmo occuparci senza sosta dell’emergenza sanitaria e non essere obbligati a togliere tempo a quest’ultima per affrontare disagi creati da scelte irresponsabili e irrispettose”.

L’Amministrazione comunale di Mongiana chiede pertanto “l’immediato ripristino del funzionamento precovid degli uffici postali di Mongiana per garantire i livelli minimi essenziali dei servizi a tutti i cittadini ed evitare inutili rischi alla salute delle persone”.

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