“Mongiana Cangiante” accusa ancora: “Iorfida mente, come sull’isola ecologica. Ecco le prove”

“Abbiamo evitato per anni interventi sulla stampa, perché non volevamo in alcun modo danneggiare l’immagine del nostro bellissimo paese. Non stavamo sicuramente dormendo e lo dimostreremo nelle prossime settimane”. “Mongiana Cangiante” non accetta la replica del sindaco Bruno Iorfida e ribalta il tavolo consigliando alla controparte “più attenzione ed equilibrio”. “Il sindaco – sostiene la minoranza – nel preciso istante in cui dichiara, che i documenti del consuntivo siano stati messi a disposizione e consegnati ‘nei termini, nei modi e nelle forme previste dalla legge’, sta deliberatamente e spudoratamente tentando di ingannare l’opinione pubblica. È stato affermato e confermato in seno alla seduta consiliare del 17 maggio 2017, che la relazione al rendiconto di bilancio è stata consegnata all’opposizione il 10 maggio 2017, e cioè sette giorni prima della data della seduta di Consiglio comunale, e non venti come previsto dalla legge. Il sindaco sa pure che come opposizione abbiamo sorvolato, per non creare situazioni sgradevoli. In cambio ci è stata negata la copia del documento in forma analitica per capitoli. Addirittura ora afferma che non sia un’atto ufficiale. Una cosa strana c’è. Se il bilancio non viene redatto per capitoli – si chiede l’opposizione – come mai si leggono riferimenti a capitoli di spesa specifici nei vari impegni di spesa e nelle liquidazioni? Forse nemmeno questi atti sono ufficiali? Ma visto che sono pubblici. Visto che parla tanto di collaborazione non riusciamo ancora a capire quali siano le motivazioni per non trasmettere all’opposizione la documentazione richiesta. O si tratta di arroganza, o di timore. Di certo non è un’atteggiamento collaborativo”. Quindi viene affrontato un caso specifico: “Il sindaco – rileva ‘Mongiana Cangiante’ – ricorda le nostre assenze, poche e giustificate. Non ricorda però quando, in una delle ultime sedute si è potuto approvare il Psc intercomunale, grazie alla presenza dell’opposizione, dato che la maggioranza da sola non avrebbe raggiunto il numero legale. Dimentica anche, dichiarando la mancanza di proposte da parte nostra, che qualche critica costruttiva l’avevamo espressa. Per esempio relativamente all’ubicazione dell’isola ecologica. Premettiamo che da alcune sedute consiliari chiediamo quando sarà spostato l’impianto di raccolta rifiuti differenziata dall’attuale posizione al nuovo sito. La risposta è sempre la stessa. Fra 2-3 mesi. Sono passati 2-3 anni. Ma era proprio in merito alla scelta del sito che avevamo avanzato una proposta di certo migliorativa. Se il sindaco ricorda avevamo suggerito di utilizzare, per l’investimento di 60.000 euro, un appezzamento di terreno di proprietà comunale adiacente la provinciale che collega Mongiana a Fabrizia, esattamente di fronte all’entrata di contrada Santa Maria di Cropani. Una scelta che avrebbe consentito un notevole risparmio per l’allacciamento di tutti i servizi necessari e non avrebbe avuto bisogno di ulteriori interventi infrastrutturali. L’amministrazione con a capo Bruno Iorfida non ha preso minimamente in considerazione tale proposta. Ha invece scelto di destinare tale somma ad un progetto che insiste su una proprietà privata. Un terreno – è la conclusione – che ad oggi risulta raggiungibile solo con trattori, fuoristrada o a piedi e rimane quindi inutilizzabile fino a quando non sarà presa la decisione di investire altri fondi per costruire una strada carrabile”.

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