Mongiana, Angilletta accende la spia: “Situazione finanziaria preoccupante, serve l’aiuto di tutti”

Dopo oltre un mese di attività amministrativa, il sindaco Francesco Angilletta si rivolge direttamente ai cittadini per “dare una prima immagine dello stato in cui versa il nostro comune”.

L’iniziativa si rende necessaria perché “navighiamo in acque decisamente agitate” e “l’opera che ci aspetta ci chiederà parecchio tempo” e dunque occorre “avere pazienza”.
Scendendo nei dettagli, Angilletta sostiene che “per poter avviare un percorso di risanamento e di cambiamento dobbiamo rimettere in funzione l’apparato amministrativo, che ci è stato consegnato con una carenza di personale pesante. La scelta inoltre di ridurre le ore lavorative a 4 dipendenti da 26 a 18 ore ha ulteriormente contribuito a mettere in difficoltà i lavoratori e l’Ente stesso”.
Quanto alla “condizione dei sistemi tecnologici”, Angilletta precisa che “l’impianto idrico fa acqua da tutte le parti, il sistema fognario è in pessime condizioni e la rete dell’illuminazione pubblica è fatiscente in diverse parti del territorio. Abbiamo messo mano personalmente ad alcune situazioni, tamponando e risolvendo diverse criticità. La difficoltà che più ci preoccupa – sottolinea – è la condizione finanziaria nella quale versa l’Ente. Siamo stati informati che siamo in sofferenza di cassa. Questo lo testimonia anche il fatto che per diversi anni è stato fatto ricorso a l’anticipazione di tesoreria”. A testimonianza di ciò, il primo cittadino afferma che “negli uffici comunali arrivano di continuo solleciti di pagamento da parte di fornitori che sono in attesa, alcuni da anni, di essere pagati. Abbiamo ricevuto un elenco di fatture da pagare per oltre 200.000 euro. Ci sono pignoramenti mai riconosciuto per oltre 200.000 euro. A causa di mancati pagamenti sono stati bloccati servizi essenziali per il funzionamento del comune, come servizi postali e servizi di collegamento internet. C’è una situazione debitoria con il servizio elettrico molto importante. La riscossione dei tributi è in arretrato di 5 anni. Considerata la condizione precaria dell’Ente e tenuto conto delle normative vigenti, la nostra Amministrazione ha l’obbligo di affrontare questa situazione per evitare aumenti ed ulteriori problematiche che graverebbero per intero sulle spalle di tutta la cittadinanza”.
Alla luce di questo stato di cose, Angilletta formula un’ulteriore riflessione: “un mese non è di certo sufficiente per avere l’assoluta chiarezza sulle cose, ma è altrettanto vero che si deve procedere, dobbiamo pedalare. Ad oggi il percorso è in forte salita. Per questo noi abbiamo bisogno di voi (i cittadini, ndr), delle vostre energie e della vostra comprensione. Dateci una mano, ognuno per quello che può. Con un’idea, con un suggerimento, con una scopa o con una pala. Noi siamo convinti di poter riportare la barca in acque più calme. Stiamo facendo tutto quello che ci è possibile. Ma non abbiamo la presunzione di volerlo fare da soli. Mongiana – conclude – appartiene a tutti, e tutti possono dare il proprio contributo per migliorare la situazione attuale”.

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