Modifica dei vitalizi ed introduzione del metodo contributivo per i consiglieri regionali: passano le proposte in I Commissione

La Commissione “Affari istituzionali, Affari generali e Normativa elettorale” – presieduta dal consigliere Franco Sergio – ha approvato all’unanimità nella seduta odierna la proposta di legge n. 327/10^ (d’iniziativa dei consiglieri Giudiceandrea e Greco) recante: “Modifica dei vitalizi dei consiglieri regionali dalla I alla IX legislatura”.

Approvata con il consenso unanime anche la proposta di legge n. 401/10^ (d’iniziativa del consigliere Morrone) recante: “Introduzione del Metodo previdenziale contributivo per i consiglieri regionali eletti nelle legislature decima e successive”.
“Oggi – ha commentato il presidente Sergio – si conclude un iter lungo e ampiamente dibattuto e approfondito. Con l’introduzione del sistema contributivo si pone un tassello importante nel percorso di allineamento della Calabria al resto del Paese, superando polemiche oggettive e soggettive e strumentalizzazioni dettate dal populismo, dimostrando così senso di responsabilità istituzionale”.
Successivamente, il presidente Sergio ha aperto i termini per la presentazione degli emendamenti in merito alla proposta di legge n. 244/10^ di sua iniziativa assieme al consigliere Greco recante: “Disposizioni in materia di riordino territoriale delle circoscrizioni comunali – Modifiche ed integrazioni alla legge regionale 5 aprile 1983 n. 13”.
Nel prosieguo della seduta è stato dato avvio all’iter previsto dalla legge per la fusione dei Comuni di San Marco Argentano e Cervicati. In merito alla proposta di legge n. 399/10^ – d’iniziativa del consigliere Sebi Romeo – per l’istituzione del Comune di San Marco Cervicati sono stati auditi i sindaci Virginia Mariotti (San Marco Argentano) e Massimiliano Barci (Cervicati).
A margine di un approfondito confronto il presidente della Prima Commissione ha affermato: “ringraziamo i sindaci per il pregevole contributo che fa emergere un profilo di prospettiva rispetto alla costituzione di una nuova architettura istituzionale avviata dalla legge Delrio per una migliore funzionalità amministrativa territoriale soprattutto a causa delle difficoltà di autogoverno dei piccoli Comuni e per vincere il rischio di spopolamento delle realtà interne originato sia dalle carenze dei servizi che dalle scarse opportunità occupazionali”.
Alla seduta hanno preso parte i consiglieri Giudiceandrea, Battaglia, D’Agostino, Scalzo, Esposito, Morrone, Nucera, Pedà ed Arruzzolo.

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