Mirabello: “Sulla statalizzazione della Strada del mare il ruolo decisivo è della Regione Calabria”

“Sulla importantissima vertenza relativa alla statalizzazione della Sp 522 ‘Strada del mare’ per la quale ho personalmente assunto, inizialmente in solitaria, una forte battaglia politica, cristallizzata in un ordine del giorno votato il 29 novembre 2018 all’unanimità dal Consiglio regionale, e poi ripresa da tutti i Consigli comunali della costa tirrenica vibonese, registro ora un singolare e rinnovato interesse ed una sorta di corsa ad accaparrarsi i meriti del primo spiraglio di apertura pervenuto dal Ministero”.

Rivendica la paternità dell’iniziativa il consigliere regionale Michele Mirabello, che sottolinea diversi dettagli e lancia qualche frecciata.
“La cosa – precisa – ovviamente mi gratifica molto, perchè su questa vertenza maggiore è la spinta proveniente dal territorio, maggiori saranno le possibilità di addivenire alla rapida risoluzione della questione. Però mi pare opportuno, per amore della verità ed a scanso di equivoci e vuote propagande, ricostruire i passaggi istituzionali che ci hanno portato sin qui. A seguito del predetto ordine del giorno di Palazzo Campanella, in effetti, in data 14 gennaio 2019, con nota protocollo n. 13970 che faceva seguito ad una fitta interlocuzione col ministero, l’assessore Musmanno formulava richiesta di ‘revisione della rete stradale di interesse nazionale’, evidenziando che, fra i criteri in base ai quali si può riconoscere l’appartenenza delle singole strade alla rete statale sono ricomprese le strade extraurbane che ‘allacciano alla rete delle strade statali i centri di particolare importanza turistica e climatica’.
È solo a seguito di suddetta nota – specifica Mirabello – peraltro allegata e richiamata, che Anas, con nota del 31.01.2019 a firma del direttore Dibernardo, (avente appunto ad oggetto ‘richiesta di statalizzazione della Regione’) e su indicazione del Mit, ha incaricato il compartimento della stessa Anas di procedere al sopralluogo ed alla relativa redazione del parere tecnico che costituisce presupposto per il buon esito della statalizzazione della strada del mare”.
“Dunque – spiega l’esponente del Pd – ci troviamo oggi in una fase cruciale di valutazione che, sicuramente è già di per sè molto positiva, che è purtroppo ancora un pò lontana dalla annunciata imminente definizione, e che necessita da parte di tutti, presidente della Provincia, Regione, Comuni, parlamentari del collegio e movimenti territoriali, della giusta e determinata attenzione.
Credo pertanto che, da parte della Regione, aver riaperto la vertenza sia un grande risultato, ma ancora questo non sia sufficiente a dichiarare vinta una partita così importante per il nostro territorio, dalla quale nessuno può definirsi escluso o sottrarsi, o men che meno vantare inesistenti primogeniture. Al Ministero ed all’Anas – conclude – ora il compito di dare risposte al territorio”.

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