Minniti si candida a segretario del Pd: “Cambiare il partito, i più deboli si sono sentiti abbandonati”

“Ho deciso di mettermi in campo perché considero la mia una candidatura di servizio. Di una persona che ha ricevuto tanto dal suo partito, dalla sinistra e che sente ora di dover restituire qualcosa”.

Ha sintetizzato così i motivi della propria candidatura a segretario del Pd Marco Minniti che, intervistato da Lucia Annunziata, ha spiegato che “il problema vero è cambiare radicalmente il partito: rivoltalo come un calzino”.
L’ex ministro dell’Interno ha sottolineato che “c’è bisogno della sinistra riformista. I più deboli si sono sentiti abbandonati. Anzi, addirittura biasimati. Quello spazio è stato colmato dai nazionalpopulisti. Basta vedere quel che è accaduto nelle nostre peri ferie”. Individuate 8 parole chiave: “sicurezza e libertà, sicurezza e umanità, interesse nazionale e Europa, crescita e tutele sociali”, Minniti ha ribadito di voler “scegliere il merito e non la fedeltà”.

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