Mileto. Il Consiglio di Stato dà ragione a Giordano. Il sindaco: “Le elezioni sono state libere e valide”

Ricorso respinto. Secondo il Consiglio di Stato, “non può seriamente ipotizzarsi” che “la semplice aggiunta di un ulteriore nome di battesimo (vero o falso che sia), in un comune così piccolo, possa aver indotto gli elettori intenzionati a votare la lista ‘Ripartiamo insieme’ a non votare o a votare scheda bianca”.

Quindi, nessun “disorientamento” per gli elettori di Gianfranco Mesiano (giunto secondo alle elezioni comunali), che sulle schede elettorali si era visto aggiunto il nome di “Vincenzo”, potenzialmente, a suo avviso, motivo di confusione con l’altro candidato Vincenzo Scopelliti. Dunque, l’organo di secondo grado conferma nella sostanza quanto già deciso dal Tar: il primo cittadino e l’Amministrazione comunale rimangono in sella. “Sono molto soddisfatto della sentenza – ha commentato il sindaco Salvatore Fortunato Giordano – che riafferma, per chi non ne avesse colto il significato, che le elezioni del 26 maggio sono state libere e valide sotto tutti i profili”.

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