Mileto, Giordano: “La riapertura al culto di Villa della Gioia è un’occasione di rinascita del territorio”

“Quanto appreso dai media, in relazione alla decisione di revocare il divieto di culto e quindi di riaprire al culto la Villa della Gioia sorta a Paravati per volere di Natuzza Evolo, unitamente alla notizia che tra la Fondazione  e la Diocesi, con la mediazione del Cardinale Beniamino Stella, Prefetto della Congregazione per il clero, sia stato raggiunto un accordo pacificatorio, non può che rappresentare un momento di felicità per il sottoscritto e per l’intera popolazione miletese, da tempo atteso”. È quanto afferma il sindaco Salvatore Fortunato Giordano che ringrazia il Vescovo Luigi Renzo e il Presidente della Fondazione Pasquale Anastasi, perché “nei loro ruoli in fondo non hanno mai perso la speranza che la soluzione avrebbe potuto essere trovata”.

Il primo cittadino rivolge “un pensiero particolare alla famiglia di Natuzza e ai tantissimi fedeli di tutto il mondo, che evidentemente in questo tempo, in silenzio, hanno sofferto moltissimo la situazione che si era venuta a creare, ma che con la loro fede hanno atteso non invano questo momento”.

“Ora – aggiunge – tutti, veramente, ci auguriamo che presto, dopo gli atti formali di revoca dei divieti, venga formalizzato l’impegno divulgato come raggiunto, affinché si proceda in tempi brevi alla consacrazione del Santuario mariano ‘Cuore Immacolato di Maria Rifugio delle Anime’. 

Questa notizia, in piena estate, non fa che rafforzare la fede in chi riconosce in Natuzza Evolo, una figura di Pace e di risoluzione di ogni conflitto e rappresenta un fattore positivo per la crescita del nostro territorio. 

Non vedo l’ora di partecipare al primo evento di culto, dopo la sospensione, che traccerà un solco profondo con il recente passato, per  avviarci verso la definitiva,  si spera avvenga presto, beatificazione di Natuzza. 

Paravati e Mileto non vedono l’ora di riaccogliere le migliaia di fedeli, oramai liberi di poter manifestare la loro fede religiosa e al contempo a invadere gioiosamente le nostre contrade.

Un atto questo – conclude – che segna un’altra occasione di rinascita del nostro territorio, dopo le ristrettezze del Covid-19, che  saluto con grande positività e che ci fa ulteriormente ben sperare nel futuro della nostra comunità”.

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