Mileto, è rischio caos post-elezioni: l’ombra del ricorso per il nome sbagliato sulle schede elettorali

Mentre il nuovo sindaco Salvatore Fortunato Giordano convoca il Consiglio comunale per il 15 giugno per la convalida degli eletti e gli altri adempimenti di rito, si prefigurano scenari non del tutto chiari per la cittadina normanna. I candidati alla carica di sindaco piazzatisi al secondo (Gianfranco Mesiano, 1.129 voti) e terzo posto (Vincenzo Scopelliti, 1.080 voti) non hanno mandato giù un errore sulle schede elettorali che, a loro avviso, sarebbe stato motivo di confusione negli elettori e che potenzialmente avrebbe potuto spingere a non votarli o a votare in maniera diversa rispetto alle intenzioni.

L’ERRORE Sulle schede elettorali è stato stampato il nome di “Gianfranco Vincenzo Mesiano” e non di “Gianfranco Mesiano”. Quel “Vincenzo” in più avrebbe potuto appunto causare, almeno potenzialmente, confusione visto che Vincenzo è il nome del candidato giunto terzo (Scopelliti) e non di quello giunto secondo (Mesiano). 

Ad alimentare le polemiche è poi il fatto che la distanza, in termini di preferenze, rispetto al sindaco risultato eletto (Giordano, 1.224 voti) non è siderale e, dunque, l’errore potrebbe essere stato decisivo. 

Quelle che sono al momento semplici schermaglie della fase post-elettorale potrebbero presto tradursi in un ricorso al Tar: a quel punto la verità delle urne sarebbe messa in discussione. E per Mileto si aprirebbe una nuova competizione elettorale. Sarebbe la terza in un pugno di anni.

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