Migranti, il Giudice ha deciso: Mimmo Lucano dovrà essere processato

Abuso d'ufficio e favoreggiamento dell'immigrazione clandestina i reati contestati, a vario titolo, agli imputati

Il Giudice dell’udienza preliminare del Tribunale di Locri ha deciso che Mimmo Lucano dovrà essere processato.

Sono state necessarie sette ore di Camera di Consiglio per disporre che il Primo Cittadino di Riace, soggetto a sospensione dall’incarico, siederà sul banco degli imputati insieme ad altre 26 persone nel dibattimento nato dall’indagine “Xenia” avente ad oggetto le modalità con cui è stata portata avanti la politica sugli immigrati nella località della Locride. Tuttora destinatario della misura cautelare del divieto di dimora nel centro del Reggino, Lucano e gli altri soggetti rinviati a giudizio rispondono, a vario titolo, di abuso d’ufficio e favoreggiamento dell’immigrazione clandestina. Quando il magistrato ha reso noto il verdetto nessun indagato si trovava in aula. Assenze che seguono quelle delle cinque udienze precedenti. Il sindaco sospeso di Riace era stato tratto in arresto e sottoposto al regime dei domiciliari il 2 ottobre dello scorso anno. Successivamente era stata ordinata l’attenuazione del provvedimento trasformato in divieto di dimora nel Comune che amministrava.

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