Migranti, Dasà verso nuovi progetti d’accoglienza. Scaturchio: “Vogliamo replicare il modello Riace”

Il Comune di Dasà aderirà al protocollo d’intesa tra la Prefettura di Catanzaro, la Regione Calabria e l’Anci Calabria, volto al “miglioramento del sistema di accoglienza dei richiedenti la protezione internazionale”. Ad annunciarlo è il sindaco Raffale Scaturchio che domani si recherà a Taverna di Catanzaro, presso il Villaggio Mancuso, dove apporrà la sua firma sull’apposita documentazione alla presenza, fra gli altri, del ministro dell’Interno Marco Minniti. Il protocollo d’intesa traduce il Piano di distribuzione sull’intero territorio nazionale dei richiedenti asilo basato su criteri di proporzionalità e sostenibilità attraverso la definizione di un numero di presenze rapportato alla popolazione residente nel Comune. Tale Piano mira “al definitivo superamento dell’accoglienza straordinaria in favore dell’accoglienza integrata e inclusiva gestita dalla rete Sprar, rendendo gli Enti locali protagonisti delle scelte di programmazione del proprio territorio”. Va precisato che, ad oggi, solo 87 Comuni calabresi hanno presentato progetto di accoglienza alla rete Sprar e che con il decreto legge 91/2017 “è stato previsto un sostegno economico dello Stato agli oneri a carico dei Comuni per i servizi e le attività funzionali all’accoglienza e all’integrazione dei migranti con un contributo di importo superiore per le progettualità aderenti alla rete Sprar e con la possibilità di assunzioni flessibili in deroga al tetto di spesa”. Nel protocollo d’intesa viene inoltre specificato che tale sistema “può rappresentare anche un’occasione di sviluppo dei territori in quanto crea nuovi posti di lavoro rivitalizzando, al contempo, tutti quei centri, soprattutto dell’entroterra, a lungo interessati da spopolamento”.
“L’accoglienza e l’integrazione sociale – ha affermato Scaturchio – sono la base principale per l’ottima riuscita del progetto di accoglienza. Noi puntiamo a replicare il modello Riace. Con il progetto Sprar – ha concluso – aiuteremo chi viene dall’altro capo del mondo e incrementeremo la popolazione del nostro Comune, ridotta oramai al minimo storico con all’attivo 1208 abitati”.

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