Ancora un riconoscimento prestigioso per la scrittrice catanzarese Daniela Rabia. Al Premio letterario nazionale “Aurea Nox – L’oro della coscienza” – Città di Chiaravalle centrale 2026 Rabia con “La stanza del buio”, Pellegrini editore, ha conseguito una menzione d’onore nella sezione “A” di narrativa edita. La premiazione si è svolta al Teatro Impero in una sala gremita di gente.
La scrittrice ha parlato di una Calabria che si osserva non dal mare verso i monti per le troppe barriere fisiche che intralciano gli occhi ma invertendo l’angolo di visuale dalla montagna verso il mare quando lo sguardo si perde nella linea dell’orizzonte, in quell’incontro tra cielo e mare, dove ella colloca i sogni. L’autrice ha proseguito affermando l’importanza di avere i sogni lontani come punto di arrivo che orienta il percorso umano e che potrebbero non essere, se avverati, all’altezza del desiderio. Nell’addentrarsi nel romanzo ha fornito una chiave di lettura con tre occhi: il primo rivolto a una madre che perde il figlio, il secondo alla maternità negata, il terzo alla Calabria terra di emigrazione che perde giovani che si spostano verso il Nord Italia ed in Europa.Tema ispiratore del concorso “La cura” di Battiato (“Conosco le leggi del mondo e te ne farò dono”), canzone interpretata durante la serata da Francesco De Siena, vincitore di The voice senior 2025. Presidente di giuria per la narrativa edita Armando Vitale, membri Roberto Russo e Vincenzo La Monica. Presidente del Premio Grazia Velvet Capone, figura poliedrica e fondatrice di “Aurea Nox”. Con lei la tre giorni a Chiaravalle è stata magistralmente organizzata dalla Consulta della cultura di Chiaravalle in sinergia col Comune di Chiaravalle e dall’avvocato e scrittore Giuseppe Mercurio. Premiata tra gli altri la nipote di Corrado Alvaro, Laura Curtale, nel segno della memoria dell’eclettico scrittore calabrese. “La cosa che mi ha onorato particolarmente – ha dichiarato in conclusione la scrittrice Daniela Rabia – è stata aver avuto un contatto a posteriori della premiazione con uno dei giurati, Roberto Russo, e sentirmi dire queste parole: ‘Prima de La stanza del buio, l’ultima volta che ho pianto leggendo un romanzo è stato nel 2024, sul finale di Kafka sulla spiaggia” di Haruki Murakami”.