Meloni sbarra il passo a Spirlì: “La vicepresidenza si decide dopo il voto”

L’atteggiamento è quello di chi ha intenzione di fare un sorpasso. E la piazza di Catanzaro stimola a far uscir fuori quello che si pensa, anche se spiacevole per qualcuno. La leader di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni non ha peli sulla lingua e tira fuori l’orgoglio della sua storia. Ringrazia il suo punto di riferimento calabrese Wanda Ferro e il candidato alla Presidenza della Regione Mario Occhiuto, quindi tocca gli argomenti caldi con disinvoltura.

“Io penso – afferma riferendosi all’indicazione del vicepresidente – che queste cose si decidano all’indomani del voto. Penso che parlare di presunte divisioni di ruoli senza tenere conto del voto dei cittadini sia una mancanza di rispetto nei confronti degli elettori”.

Quindi se Nino Spirlì vuole tornare sulla postazione che ha occupato all’inizio della legislatura, la Lega deve superare come numero di consensi Fratelli d’Italia

Ma Meloni non auspica una battaglia interna: “noi siamo una coalizione che ha sempre trovato queste soluzioni, ma io non rivendico niente prima del voto. Voglio chiedere ai calabresi quale debba essere il peso di Fdi, questo farò. Ma il palazzo appartiene ai cittadini, non ai partiti”.

Quanto alle campagne elettorali “vanno combattute raccontando ai cittadini che idea di sviluppo abbiamo per questa regione. Non mi piace fare pronostici.

Sicuramente penso che qui si sia fatto un buon lavoro e, quindi, credo che i cittadini lo riconosceranno. Vedo i nostri avversari molto in difficoltà”.

“Si parla sempre delle presunte divisioni del centrodestra – argomenta Meloni – ma mi pare che a sinistra ci siano sempre due, tre, quattro candidati presidenti e anche gente che non viene ricandidata e si candida da sola. L’unità del centrodestra qui e nel Paese non è mai stata messa in discussione poi ci sono delle fasi in cui chiaramente si discute e si litiga anche. Noi abbiamo chiesto banalmente come partito che forse più di tutti si è speso per l’unità della coalizione non fosse altro perché non abbiamo un piano B e il nostro unico possibile sistema di alleanze è il centrodestra”.

Quindi un passaggio sui momento in cui c’è stata tensione: “Ci sono stati momenti – racconta Meloni – nei quali abbiamo chiesto chiarezza e rispetto. La Calabria è un luogo nel quale il centrodestra complessivamente ha sempre ottenuto ottimi risultati e mi pare che si stesse facendo un ottimo lavoro prima che la povera Jole Santelli se ne andasse. Sono molto contenta del lavoro prodotto da Fdi in questa regione e ritengo che ora quel lavoro vada ripreso”.

Si apre la corsa, quindi, senza che nulla debba essere dato per scontato: i numeri avranno il loro peso nelle decisioni successive.

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