*di Salvatore Greco-Architetto Riusciremo ad arrestare quel disastroso processo di spersonalizzazione del nostro paesaggio?
Terroni di lusso, il paesano, ci avevano ammonito! Occhi profondi, dall’alto verso il basso, svelano in una rispondenza stregata e unitaria l’intimo, assoluto e imperfetto che lega indissolubilmente paesaggio naturale e paesaggio dell’anima. Medea non è così tremenda e spietata nel mondo degli uomini comuni!









