Medico di base a Nardodipace, Demasi dà la sua versione: “Vicenda risolta grazie al mio impegno che va avanti da anni”

Il sindaco di Nardodipace Antonio ribadisce di aver denunciato da anni “la tormentata vicenda della Medicina di base” e spiega che a seguito della ennesima lettera inviata il 2 novembre scorso”, con la quale veniva rimarcata “l’interruzione del servizio di Medicina di base, anche alla Procura della Repubblica, al prefetto di Vibo Valentia, Roberta Lulli, che ringrazio anche a nome dei cittadini di Nardodipace”, è stata immediatamente “attivata l’Asp, interessata al fine di trovare una soluzione al problema”.

Nel narrare i dettagli della vicenda, il primo cittadino sottolinea che “nella mattinata di giovedì 3 novembre, sono stato, infatti, contattato personalmente dallo stesso prefetto che mi ha portato a conoscenza di avere contattato il commissario straordinario dell’Asp di Vibo Valentia che aveva assicurato la soluzione del problema nella stessa giornata del 3 novembre, aggiungendomi, comunque, che ove non fosse stato risolto in giornata il problema, come garantito, sarebbe stato attivato in Prefettura un tavolo finalizzato alla soluzione del problema medesimo”. Demasi precisa che nel pomeriggio dello stesso giorno una telefonata del prefetto mi comunicava la soluzione del problema, soluzione che mi veniva confermata, con tutti i dettagli, compreso il nome del medico già precedentemente da me contattato, direttamente dal commissario straordinario dell’Asp Giuseppe Giuliano”.

Il sindaco indica i prossimi passi e puntualizza che “lunedì 7, dopo che il medico interessato avrà sottoscritto il contratto, con l’indicazione precisa delle ore di servizio che dovrà prestare a Nardodipace nel servizio di Medicina di base, informeremo i cittadini delle modalità di organizzazione dello medesimo servizio. Questi – conclude – sono i fatti. Poi c’è sempre qualche mosca cocchiera…”.

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