“A seguito delle mareggiate che hanno interessato nel mese dicembre 2019 tutto il litorale tirrenico calabrese, la Regione Calabria ha richiesto lo stato di calamità con il conseguente riconoscimento di 9.000.000 euro per far fronte agli ingenti danni subiti dai paesi ubicati sulla costa tirrenica. Nei giorni scorsi, quindi, nell’esercizio delle mie funzioni ho sollecitato la Regione a intervenire nel più breve tempo possibile per il ripristino delle zone colpite”.
È quanto sostiene il consigliere regionale Vito Pitaro che spiega che “la Protezione civile nella persona del dirigente generale Varone e del dirigente Nisticò, sia il dipartimento LL.PP nella persona del dirigente al dissesto idrogeologico Comito hanno provveduto, nonostante il fermo dovuto all’emergenza Covid, a effettuare nell’immediatezza i sopralluoghi presso tutto il litorale tirrenico, individuando gli interventi necessari per il ripristino dei danni causati dalle suddette mareggiate”. In particolare, Pitaro spiega di aver “provveduto a segnalare ai suddetti dirigenti i danni arrecati ai Comuni di Nicotera, Ricadi, Tropea, Parghelia, Zambrone, Briatico, Vibo Marina ed evidenziando che il danno più ingente è stato subito dal Comune di Pizzo relativamente alla Chiesetta di Piedigrotta e al crollo del molo ‘Pizzapundi’ che rappresenta un simbolo non solo per Pizzo, ma per l’intera Provincia. In quest’ultimo caso, hanno partecipato al sopralluogo anche il commissario prefettizio del Comune di Pizzo e il dirigente Donato. Al termine dei sopralluoghi – aggiunge l’esponente del centrodestra – la Protezione civile ha richiesto ai Comuni interessati la quantificazione dei danni al fine di valutare gli interventi sostenibili e le risorse da impegnare in tempi brevissimi. Sono certo, quindi, che nei prossimi mesi i Comuni suddetti avranno la disponibilità delle somme necessarie per avviare i lavori di ripristino delle zone colpite dalle mareggiate e i napitini potranno riprendere le famose passeggiate sul molo. Durante i sopralluoghi si è proceduto, altresì, a fare il punto della situazione sulla erosione costiera e sulla esecuzione delle barriere soffolte la cui mancanza è una delle concause dei danni che derivano dalle mareggiate. Anche su questo punto – conclude – il dirigente di settore Comito ha informato gli amministratori sui tempi di realizzazione e sulla fase di progettazione che, Covid permettendo, dovrebbe iniziare nel mese di maggio”.