Marco Martino pronto a candidarsi alla Regione: Cesa benedice l’operazione

Anche Lorenzo Cesa annuncia la sua venuta per la convention promossa da Marco Martino. Gli eventi continui organizzati dal sindaco di Capistrano fanno dunque intendere una proiezione di candidatura alle prossime elezioni regionali. Il sindaco, che inizialmente era stato considerato in corsa per la presidenza della Provincia di Vibo Valentia, infatti, lavora ormai da tempo ad un progetto di larghe vedute con un unico scopo: “rivendicare una posizione fortemente rappresentativa per l’entità territoriale delle Preserre vibonesi”, suo contenitore di consenso. Per ultima l’iniziativa di ieri celebrata alla presenza del prefetto di Vibo Valentia proprio nella sua roccaforte ovvero il palazzo municipale capistranese in occasione dei 600 giorni di Amministrazione. Centinaia i cittadini accorsi all’iniziativa, sui social descritta da Martino come un vero e proprio successo. Numerosi poi gli incontri che nelle ultime settimane si stanno susseguendo con amministratori, associazioni e simpatizzanti politici.

Il prossimo obiettivo è quello di una grande iniziativa a cui Martino sta lavorando come debutto. Una convention in una delle sale più capienti di Vibo Valentia. Un incontro che possa iniziare a mettere insieme le coscienze politiche che vogliono intraprendere questo progetto. A benedire l’incontro l’arrivo di Lorenzo Cesa, segretario nazionale Udc nonché europarlamentare uscente che già da tempo sponsorizza fortemente una ipotetica candidatura di Marco Martino. L’incontro dovrebbe aver luogo nel mese di marzo alla presenza del suo gruppo storico e dei dirigenti regionali Udc. Una sfida che pare Martino voglia perseguire come strumento di riscatto per un territorio martoriato su cui lui stesso ha scommesso molto. Una ambizione che necessità di ingenti consensi, che lo stesso Martino sta cercando di costruire intorno a sè come una tela estesa. Numerosi infatti gli amministratori pronti ad aderire al progetto non soltanto del territorio vibonese ma anche del catanzarese considerando il “legame di ferro” con l’ex presidente del Consiglio regionale Francesco Talarico ed alcuni personali amici amministratori dell’Alto Jonio catanzarese.

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